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La Casa di Papà è tra i finalisti della 21ª edizione di Cortinametraggio

Il cortometraggio già premiato ad Afrodite Shorts continua il suo percorso di riconoscimenti. Il cortometraggio La Casa di Papà, diretto da Maria Rosaria Russo, conquista un nuovo importante traguardo: è tra i finalisti della 21ª edizione di Cortinametraggio, il festival del cinema breve che si terrà a Cortina d’Ampezzo dal 23 al 29 marzo 2026.

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ROMA – Selezionato dai direttori artistici Niccolò Gentili e Aldo Iuliano, il film conferma il suo valore e la sua capacità di raccontare con delicatezza il tema della genitorialità separata, seguendo Francesco, un padre che trasforma ogni momento con il figlio Mattia in piccole avventure quotidiane, prima di confrontarsi con la solitudine e le difficoltà della vita reale. La Casa di Papà era già approdato alla decima edizione di Afrodite Shorts 2025, dove ha conquistato il Premio Miglior Tematica e il Premio del Pubblico, confermando Maria Rosaria Russo come una delle voci più significative del nuovo cinema breve al femminile. Il corto, nato da un’idea di Francesca Piggianelli e prodotto da Inthelfilm, Tadàn Produzioni, La Casa dell’Attore in collaborazione con Rai Cinema – vede come protagonisti Francesco Montanari e Mattia Manfredonia.

Francesco è un padre separato che trasforma ogni gesto quotidiano in un momento speciale con il figlio Mattia: fughe improvvisate, incontri surreali, timidi consigli sulle prime cotte e sogni di una casa futura. La leggerezza di questi momenti, tuttavia, nasconde la realtà: Francesco vive in auto, lavora facendo consegne e affronta con dignità le difficoltà della vita per proteggere il figlio.

La Casa di Papà – dice la regista Maria Rosaria Russo – nasce dal desiderio di raccontare l’eroismo quotidiano silenzioso: genitori che affrontano difficoltà profonde per non far pesare il dolore ai figli. Il film osserva la doppia verità di Francesco: quella luminosa che offre al figlio, fatta di leggerezza e piccole magie, e quella nascosta, fatta di precarietà e solitudine. La leggerezza non è evasione: è il suo gesto d’amore quotidiano.” Il doppio riconoscimento di Afrodite Shorts e ora la finale a Cortinametraggio testimoniano la forza narrativa e l’universalità della storia raccontata. Il film si distingue per sensibilità, profondità e capacità di toccare temi universali come la genitorialità, la fragilità adulta e il valore dei legami familiari.

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