ROMA – James Cameron — uno dei nomi più influenti del cinema contemporaneo (e non) — ha sorpreso molti colleghi e appassionati rivelando che il film Hamnet — Nel nome del figlio lo ha colpito profondamente fino a farlo piangere. Il regista, noto soprattutto per i grandi blockbuster come Titanic e Avatar, ha confessato di aver visto il film di Chloé Zhao due volte e di aver pianto durante entrambe le visioni.
«Ho pianto entrambe le volte, più volte durante il film», ha detto Cameron durante un incontro pubblico in cui ha intervistato la regista sul palco dell’Aero Theatre di Los Angeles, trasformando l’occasione in una dichiarazione appassionata di stima. Con una punta di ironia, il regista ha aggiunto a Zhao: «Il tuo superpotere è l’empatia. Allora che diavolo ci fai a Hollywood?», sottolineando quanto la sua opera abbia colpito un autore da sempre associato a mondi spettacolari e tecnologia avanzata.
Hamnet continua a raccogliere consensi tra alcuni dei più importanti autori cinematografici internazionali. Nomi come Terrence Malick avrebbero espresso ammirazione per il film, definendolo un lavoro «magnifico», mentre registi come Denis Villeneuve e Bong Joon Ho hanno raccontato di essersi profondamente lasciati coinvolgere dal racconto, tanto da volerlo rivedere. Prodotto e diretto da Chloé Zhao, Hamnet — Nel nome del figlio è l’adattamento cinematografico del romanzo di Maggie O’Farrell e segue la storia della famiglia di William Shakespeare dopo la perdita del figlio Hamnet, esplorando il dolore, l’elaborazione del lutto e l’eredità emotiva lasciata da una tragedia privata. Il film è stato accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico e ha ottenuto numerose nomination agli Oscar 2026, tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attrice protagonista per Jessie Buckley.
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