ROMA – Noi di HotCorn siamo andati a intervistare Riccardo Scamarcio, Maurizio Lombardi e il regista Arnaldo Catinari per parlare di Alla festa della rivoluzione. Arnaldo Catinari ci ha raccontato cosa lo ha affascinato della figura di Gabriele D’Annunzio: un uomo che ha pensato di prendere una città, creando una città ideale dove l’arte fosse al potere. Un concetto enorme ed estremamente interessante per lui. Riccardo Scamarcio, invece, ci ha parlato di Pietro, un personaggio ambiguo, con un passato umile, che si ritrova a esercitare il potere in una rivalsa sociale. Maurizio Lombardi, infine, per interpretare il personaggio di Gabriele D’Annunzio ha svolto un lavoro sia di ricerca sia di libera creazione insieme ad Arnaldo Catinari.
Alla festa della rivoluzione racconta la Fiume del 1919. Intrighi, amori e vendette si intrecciano sullo sfondo della rivoluzione utopistica guidata da D’Annunzio. Qui si incrociano le vite di una spia al servizio della Russia, del capo dei servizi segreti italiani e di un disertore.
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