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In onda per la Giornata del Parkinson Il documentario Tango della vita, una storia di amore, parkinson e tango-terapia

In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson andrà in onda per la prima volta su RAI 3 in seconda serata e in streaming su RaiPlay dalla mezzanotte

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ROMA – L’11 aprile ricorre l’anniversario della Giornata Mondiale del Parkinson giorno della nascita del dottor James Parkinson, celebre per aver riconosciuto per primo il Parkinson come condizione medica nel suo saggio del 1817 “An Essay on the Shaking Palsy”. In questa occasione Tango della vita sarà proposto per la prima volta in onda su Rai 3 in seconda serata e in streaming su RaiPlay a partire dalla mezzanotte. Tango della vita è uscito nelle sale italiane il 27 marzo 2024. Ha partecipato al Festival del Cinema Italiano, dove ha vinto ex aequo il premio Miglior Documentario Stelle d’Argento 2024 e, all’estero, in anteprima al Riga International Film Festival.

Dal Parkinson non si può guarire. Claudio combatte la malattia in ogni gesto, il suo corpo a volte è così rigido che è costretto a trascinarsi per la stanza. Le gambe si contraggono, ma lui continua a camminare, immaginando la musica di un tango. Claudio e Ivana hanno iniziato a ballare il tango prima della diagnosi e non hanno mai smesso. Negli anni, con costanza e passione, hanno continuato a ballare una o due volte alla settimana. Quando Claudio ha capito che il tango era la chiave della sua straordinaria resistenza, ha fatto di tutto per convincere i medici a iniziare una sperimentazione per dimostrare che il tango può aiutare i malati di Parkinson. Così Claudio si è ritrovato il corpo ricoperto di sensori collegati a monitor e computer per registrare e catalogare i movimenti durante le sedute di ballo. I medici oggi stanno iniziando a fornire alcune spiegazioni: il tango ha una struttura complessa ed aperta all’improvvisazione e in particolare il suo passo base, molto simile alla camminata, agisce sulle aree del cervello che la malattia colpisce. Claudio non rifiuta di farsi monitorare durante il ballo, ma sa che i sensori non riusciranno a registrare la passione, la comunicazione e l’energia che il tango trasmette.
Diversi studi scientifici hanno evidenziato che le persone affette da malattia di Parkinson possono stare meglio ballando il tango. La ‘tango-terapia’ può rappresentare un valido aiuto per i pazienti affetti da malattie motorie come il Parkinson per migliorare il movimento e l’equilibrio, l’umore e la memoria, attraverso continui stimoli sensoriali. Negli ultimi anni il tango ha acquisito un ruolo tra gli strumenti a disposizione dei neurologi e dei neuro-riabilitatori nella progettazione dei trattamenti riabilitativi rivolti alla malattia. Un articolo recente pubblicato sul NYTimes racconta proprio i benefici della Tango Therapy e come questa danza possa aiutare i pazienti affetti da Parkinson.
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