ROMA – Nel mare dei talent e dei game show, ce n’è uno nuovo che non promette solo eliminazioni, ma vere e proprie “morti” da film horror. È Guts & Glory, il primo reality a tema spavento estremo firmato da Greg Nicotero, storico maestro degli effetti speciali e regista dietro undici stagioni di The Walking Dead e la serie Creepshow. La serie, sei episodi prodotti da AMC Studios per Shudder e AMC+, porta dieci concorrenti in un’esperienza immersiva che mescola prove di resistenza, strategia e paura pura, in un ibrido che lo stesso Nicotero descrive come “se Survivor e The Blair Witch Project avessero avuto un figlio”.
Un reality travestito da film dell’orrore
Ufficialmente, Guts & Glory è un competition show: i partecipanti devono affrontare sfide a tempo, enigmi e prove fisiche per evitare l’eliminazione e arrivare al montepremi finale. Nella pratica, però, il format è costruito come un vero horror seriale: notti nei boschi, ospedali abbandonati, rituali, creature che si muovono nel buio. Ogni episodio è ambientato in un “set” diverso, pensato come fosse un capitolo di un film. Il primo episodio si apre in profondi boschi “dell’Alabama”, dove i giocatori vengono catapultati in una storia di spiriti maligni e presenze ostili. Più avanti si passa a un ospedale isolato, a un cimitero e persino a una sequenza in cui alcuni concorrenti vengono sepolti vivi e devono portare a termine un rituale per “tornare alla luce” prima che sia troppo tardi. La differenza rispetto a tanti altri reality dell’orrore è che qui la linea tra gioco e messinscena è deliberatamente sfumata: i concorrenti non sanno quasi mai dove finiscono le regole della produzione e dove iniziano le sorprese narrative.
Il grande inganno: quei boschi non sono in Alabama
Uno degli elementi più curiosi del dietro le quinte riguarda le location. Ai concorrenti è stato detto che avrebbero girato nel cuore delle paludi dell’Alabama. Hanno effettivamente volato fino ad Atlanta, sono stati caricati su un pullman e accompagnati verso sud. Ma il giorno dopo, con i finestrini oscurati, sono stati riportati indietro… in Georgia, direttamente sul backlot degli studios di The Walking Dead. Nicotero ha sfruttato i set che conosce meglio di chiunque altro: il campo base dei concorrenti, racconta, è costruito esattamente dove nelle stagioni 9 e 10 di The Walking Dead sorgeva l’accampamento dei Sussurratori, uno dei gruppi di villain più iconici del franchise.
In un altro episodio, il gruppo viene portato in un ospedale apparentemente funzionante per una nuova prova. È in realtà lo stesso edificio abbandonato dove la serie madre ha girato la morte di Beth nel finale “Coda” e alcune sequenze legate ancora ai Sussurratori, lo stesso che Nicotero ha usato in passato anche per Creepshow. Per il pubblico più fedele all’universo di The Walking Dead, Guts & Glory diventa così anche una sorta di “tour segreto” nei luoghi del mito: boschi, ospedali e strutture riconoscibili, riutilizzati però in chiave completamente diversa.
Tra Survivor, case stregate e Halloween Horror Nights
L’idea di fondo del progetto nasce dal desiderio di trasformare le classiche “case dell’orrore” di Halloween in una competizione televisiva a episodi. Nicotero cita esplicitamente le Halloween Horror Nights degli Universal Studios come modello: percorsi tematici, luci che si spengono all’improvviso, urla nel buio, sangue che schizza sulle pareti e attori pronti a comparire da ogni angolo. In Guts & Glory tutto avviene in tempo reale, con effetti speciali pratici – esplosioni di sangue, protesi, creature – che richiedono una sola “presa buona”: non c’è possibilità di rifare la scena senza svelare il trucco ai partecipanti. È un modo di girare che viene direttamente dall’esperienza di Nicotero sul set di The Walking Dead, dove la reazione spontanea degli attori davanti ai mostri spesso diventava il cuore della scena.
Un laboratorio di effetti speciali… con persone reali
Per Shudder, piattaforma interamente dedicata all’horror, Guts & Glory rappresenta la prima incursione nel territorio dei reality competitivi. L’idea è di sfruttare il know-how di Nicotero sugli effetti pratici per costruire un format che parli direttamente alla fanbase del genere, offrendo qualcosa di diverso dai soliti talent musicali o game show culinari. La serie è prodotta da AMC Studios con Nicotero come showrunner ed executive producer, affiancato da Brian Witten (Monster Agency Productions), Chris Wagner (White Label) e Andrew Molina (Salaryman); Jeffrey F. January è co-executive producer. Il cast dei concorrenti è composto da persone comuni – tra cui Makayla Cotton, Kolbie Foster, Juliene Joyner e altri – chiamate a confrontarsi con sfide che testano non solo il coraggio, ma anche la capacità di ragionare sotto stress e di fidarsi (o meno) degli altri.
Dove e quando vederlo
Guts & Glory è distribuito come serie evento di una stagione: sei episodi da circa mezz’ora, compreso un capitolo conclusivo che porta il pubblico dietro le quinte, con Nicotero a mostrare come sono stati realizzati trucco, effetti e inganni messi in scena per terrorizzare i concorrenti. Negli Stati Uniti e in Canada lo show è disponibile su Shudder e AMC+, con premiere in blocco e successiva programmazione settimanale a seconda della piattaforma. I diritti internazionali non sono ancora stati dettagliati in modo uniforme, ma è verosimile che, come altre produzioni AMC, il format arrivi anche su servizi partner o canali pay dedicati al genere horror.
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