ROMA – Tra alcune sorprese e conferme, nella 83ª edizione dei Golden Globe Awards, svoltasi l’11 gennaio al Beverly Hilton di Beverly Hills e condotta da Nikki Glaser, si è delineato il quadro premi di una stagione ricca di cinema e serie di alto profilo. La serata — considerata uno degli appuntamenti più importanti della stagione dei premi americani — ha segnato successi netti per due titoli cinematografici che hanno dominato rispettivamente le categorie drammatiche e musical/comiche. Sul fronte cinematografico, Paul Thomas Anderson è stato uno dei grandi protagonisti della notte: il suo film One Battle After Another ha vinto il Golden Globe per il Miglior Film – musical o commedia ed è stato premiato anche con Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura, confermando l’impatto della pellicola su critica e votanti. L’attrice Teyana Taylor ha inoltre ottenuto il riconoscimento come Miglior Attrice non Protagonista per lo stesso film.
In parallelo, Hamnet, diretto da Chloé Zhao e tratto dal romanzo pluripremiato di Maggie O’Farrell, ha conquistato il Golden Globe per il Miglior Film – Drammatico. Jessie Buckley, protagonista della storia profondamente emotiva di una famiglia alle prese con la perdita di un figlio, ha vinto il premio come Miglior Attrice in un Film Drammatico. La serata ha visto anche riconoscimenti individuali significativi: Timothée Chalamet ha ricevuto il premio come Miglior Attore in un musical o commedia per la sua interpretazione in Marty Supreme, mentre Wagner Moura è entrato nella storia come primo attore brasiliano a vincere il Golden Globe come Miglior Attore in un film drammatico, grazie alla sua performance in The Secret Agent.
Tra gli altri momenti salienti, Rose Byrne ha ottenuto il riconoscimento come Miglior Attrice in un Film Musical o Commedia per If I Had Legs I’d Kick You, e Stellan Skarsgård ha vinto come Miglior Attore non protagonista per la sua prova in Sentimental Value. Nella categoria Miglior Film in lingua non Inglese ha trionfato The Secret Agent, confermando l’attenzione dei Globe verso il cinema internazionale. I premi non si sono limitati al cinema: sul fronte della televisione, Adolescence è stata la miniserie più premiata, dominando diverse categorie tra cui Miglior Miniserie o Film per la TV, mentre The Pitt e The Studio hanno conquistato i trofei principali rispettivamente come Miglior Serie Drammatica e Miglior Serie Comica o Musical.
L’edizione 2026 ha inoltre riservato spazio a riconoscimenti speciali: Helen Mirren è stata insignita del Golden Globe Cecil B. DeMille Award per la sua carriera nell’intrattenimento, e Sarah Jessica Parker ha ricevuto il Carol Burnett Award per il suo contributo alla televisione. Wikipedia+1
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