
L’estranea: Paolo Strippoli firma la sua consacrazione con un cinema dell’orrore profondamente universale
VENEZIA – C’è qualcosa che marcisce sotto la superficie di L’estranea. Non si vede subito, non ha neppure bisogno di mostrarsi. Sta nei silenzi, nei corpi, nelle stanze troppo ordinate, negli sguardi che arrivano sempre un istante dopo le parole. Paolo Strippoli costruisce il suo terzo film come si costruisce un incubo quando non si …











