ROMA – Guardare l’elenco delle candidature ai David oggi è un esercizio interessante per un motivo molto semplice: non ci dice solo quali sono i film “migliori”, ma che tipo di storie stiamo scegliendo di guardare. E quindi, inevitabilmente, chi siamo noi mentre le guardiamo.
Dentro queste candidature c’è un equilibrio molto chiaro tra autori consolidati – da Paolo Sorrentino a Mario Martone, fino a Paolo Virzì – e nuove voci che iniziano a ritagliarsi spazio. Ma soprattutto c’è un cambio di tono. Il cinema italiano oggi sembra meno interessato a costruire grandi narrazioni compatte e più attratto da storie frammentate, intime, spesso irrisolte. Film che non cercano necessariamente di “chiudere” un discorso, ma di aprirlo.
I titoli più candidati — Le città di pianura, La grazia, Le assaggiatrici — lo confermano:
si passa dalla provincia alla memoria storica, dalla dimensione spirituale a quella politica, senza mai davvero separarle. E questa cosa dice molto anche di noi spettatori. Perché significa che siamo disposti a seguire storie meno lineari, più complesse, a volte persino scomode. In altre parole: non stiamo più cercando solo intrattenimento, ma un modo per orientarci.
E forse è proprio questo il dato più interessante di questi David: non tanto chi vincerà, ma il fatto che il cinema italiano – nel bene e nel male – continua a essere uno spazio in cui proviamo a capirci.
Tutte le candidature – David di Donatello 71
Miglior film
- Cinque secondi – regia di Paolo Virzì
- Fuori – regia di Mario Martone
- La grazia – regia di Paolo Sorrentino
- Le assaggiatrici – regia di Silvio Soldini
- Le città di pianura – regia di Francesco Sossai
Miglior regia
- Mario Martone – Fuori
- Gabriele Mainetti – La città proibita
- Paolo Sorrentino – La grazia
- Silvio Soldini – Le assaggiatrici
- Francesco Sossai – Le città di pianura
Miglior esordio alla regia
- Ludovica Rampoldi – Breve storia d’amore
- Margherita Spampinato – Gioia mia
- Greta Scarano – La vita da grandi
- Alissa Jung – Paternal Leave
- Alberto Palmiero – Tienimi presente
Miglior sceneggiatura originale
- Cinque secondi – Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì
- Duse – Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello
- Gioia mia – Margherita Spampinato
- La grazia – Paolo Sorrentino
- Le città di pianura – Francesco Sossai, Adriano Candiago
Miglior sceneggiatura non originale
- 40 secondi – Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi
- Elisa – Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
- Fuori – Mario Martone, Ippolita Di Majo
- Le assaggiatrici – Doriana Leondeff, Soldini, Ricca, Comencini, Calenda, Macchia
- Primavera – Ludovica Rampoldi
Miglior produttore
- Duse
- Gioia mia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
- Un film fatto per bene
Miglior attrice protagonista
- Valeria Bruni Tedeschi – Duse
- Barbara Ronchi – Elisa
- Valeria Golino – Fuori
- Aurora Quattrocchi – Gioia mia
- Anna Ferzetti – La grazia
- Tecla Insolia – Primavera
Miglior attore protagonista
- Valerio Mastandrea – Cinque secondi
- Claudio Santamaria – Il Nibbio
- Toni Servillo – La grazia
- Pierpaolo Capovilla – Le città di pianura
- Sergio Romano – Le città di pianura
Miglior attrice non protagonista
- Valeria Golino
- Valeria Bruni Tedeschi
- Barbara Ronchi
- Matilda De Angelis
- Milvia Marigliano
- Silvia D’Amico
Miglior attore non protagonista
- Francesco Gheghi
- Vinicio Marchioni
- Fausto Russo Alesi
- Roberto Citran
- Andrea Pennacchi
- Lino Musella
Miglior casting
- 40 secondi
- Gioia mia
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
Miglior fotografia
- Duse
- La città proibita
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
Miglior compositore
- La città proibita
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
- Primavera
- Queer
Miglior canzone originale
- Brunori Sas – Arrivederci tristezza
- Checco Zalone – Buen Camino
- Levante – Follemente
- KRANO – Le città di pianura
- Trent Reznor & Atticus Ross – Queer
Scenografia
- Duse
- La città proibita
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
Costumi
- Duse
- La città proibita
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Primavera
Trucco
- Duse
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Primavera
- Queer
Acconciatura
- Fuori
- Il maestro
- Le assaggiatrici
- Primavera
- Queer
Montaggio
- 40 secondi
- Fuori
- Il maestro
- La città proibita
- La grazia
- Le città di pianura
Suono
- Fuori
- La città proibita
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
- Primavera
Effetti visivi
- Itaca – Il ritorno
- La città proibita
- La grazia
- La valle dei sorrisi
- Queer
Miglior documentario
- Bobò
- Ferdinando Scianna
- Roberto Rossellini
- Sotto le nuvole
- Toni, mio padre
Miglior cortometraggio
- Astronauta
- Ciao, Varsavia
- Everyday in Gaza
- Festa in famiglia
- Tempi supplementari
Miglior film internazionale
- Io sono ancora qui
- La voce di Hind Rajab
- The Brutalist
- Un semplice incidente
- Una battaglia dopo l’altra
David Giovani
- 40 secondi
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
- Per te
La 71ª edizione dei David di Donatello si terrà il 6 maggio a Cinecittà, in diretta su Rai 1. E quest’anno più che mai non sarà solo una premiazione. Sarà una domanda aperta: che tipo di cinema vogliamo essere?
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