ROMA – Il nome di Andrew Garfield comincia già a circolare nella corsa agli Oscar grazie a Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino che racconta uno dei momenti più controversi della storia recente della Silicon Valley. Dopo l’accoglienza positiva ricevuta al New York Film Festival, il lungometraggio è stato presentato domenica 11 ottobre al BFI London Film Festival, dove ha conquistato un nuovo, caloroso applauso del pubblico. Sul red carpet londinese, Garfield ha commentato per la prima volta il crescente entusiasmo attorno alla sua interpretazione di Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI. L’attore, già candidato due volte agli Academy Awards, ha accolto con gratitudine le prime previsioni che lo indicano tra i possibili protagonisti della prossima stagione dei premi.
«Mi lusinga già soltanto il fatto che qualcuno vada a vedere questo film», ha dichiarato a Variety. Garfield ha poi spiegato che, con il passare degli anni, ha imparato a concentrarsi soprattutto sugli aspetti del proprio lavoro che può realmente controllare, piuttosto che sui riconoscimenti esterni. Una riflessione accompagnata dall’orgoglio per un progetto che ha descritto come particolarmente intenso dal punto di vista delle riprese. Diretto da Guadagnino e scritto da Simon Rich, Artificial ricostruisce i cinque giorni del novembre 2023 durante i quali Sam Altman venne improvvisamente rimosso dalla guida di OpenAI, prima di essere reintegrato nell’incarico. Una vicenda che ha messo in luce tensioni interne, contrasti sulla gestione dell’intelligenza artificiale e differenti visioni sul futuro della tecnologia.
Accanto a Garfield troviamo Yura Borisov, già candidato all’Oscar per Anora, che interpreta Ilya Sutskever, cofondatore di OpenAI e figura centrale nella destituzione di Altman. Anche l’attore russo è entrato nelle prime conversazioni sui premi, con una campagna che lo vede candidato come protagonista, mentre Garfield viene promosso nella categoria degli attori non protagonisti. Il cast comprende inoltre Monica Barbaro nei panni di Mira Murati, Ike Barinholtz in quelli di Elon Musk e Mark Rylance nel ruolo di Geoffrey Hinton, tra i pionieri dell’intelligenza artificiale.
L’accoglienza riservata al film a Londra conferma l’attenzione già suscitata dalla première mondiale di New York, dove la performance di Garfield aveva raccolto giudizi particolarmente favorevoli. A colpire è soprattutto il ritratto di un personaggio contemporaneo, ancora al centro del dibattito pubblico, raccontato attraverso le contraddizioni e le dinamiche di potere di un settore che sta trasformando il mondo. Per Garfield, che ha già ottenuto due candidature agli Oscar senza conquistare la statuetta, Artificial potrebbe rappresentare una nuova occasione di riconoscimento da parte dell’Academy. Ma per il momento l’attore preferisce concentrarsi sul valore del film e sul lavoro condiviso con Guadagnino e il resto del cast. Artificial arriverà nelle sale statunitensi il 25 dicembre 2026, distribuito da Neon.
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