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Io & il Cinema | Andrea Bosca: «I film che amo, Mystic River e il talento di Meryl Streep»

La rubrica di Hot Corn in cui musicisti, scrittori, attori e registi raccontano i loro film preferiti

Un ritratto di Andrea Bosca.

ROMA – Cinema, teatro, televisione. Andrea Bosca, piemontese doc, è il nuovo ospite della nostra rubrica Io & il Cinema, in cui ci ha raccontato i film del cuore, a cominciare da quella visione folgorante di Mystic River di Clint Eastwood e per poi muoversi sul suo amore spassionato per Meryl Streep. Vedremo l’attore a partire dal 23 settembre su Amazon Prime Video (e nel 2020 su Canale 5), nella serie Made in Italy, ovvero la moda italiana negli anni Settanta.

IL TUO FILM PREFERITO «Mystic River di Clint Eastwood. È un film che racconta le vicende di tre amici, il loro destino tragico e il vortice in cui precipitano le loro vite, che solo nel breve tempo dell’infanzia sono state unite e forse felici. Mi tocca sempre, anche a distanza di tempo. L’interpretazione degli attori è profonda, vera, il film è realistico, ogni elemento porta la storia e ci sembra di vivere ogni attimo con loro, ogni passo di questa umana tragedia.  L’amore per un familiare, la ricerca – a volte sommaria – di giustizia, il lutto, l’abuso. Cosa può succedere in una cittadina qualunque ? Cosa può contenere il cuore ferito di ognuno di noi? C’è anche tanta tenerezza in questo film. Ricordo Sean Penn che, avendo perso una figlia, confida all’amico un momento di massima intimità con lei. Lo stesso amico, Tim Robbins, che si troverà a uccidere, accecato dal dolore…».

Mystic River, Sean Penn e Kevin Bacon

IL PRIMO FILM CHE TI HA FOLGORATO «Rain Man. Anche questo rimane uno dei miei film preferiti. Lo vidi da bambino ed entrai subito in sintonia con Raymond, l’autistico interpretato da Dustin Hoffman. Mi sorprendevo a recitarlo per casa. Il rapporto col fratello Charlie (Tom Cruise) mi affascinava. Riuscivo ad immaginare di essere sia l’uno che l’altro. Imparavo le scene a memoria. Anni dopo ho capito che grande lavoro di recitazione, che cura e attenzione c’era dietro quella interpretazione. È un film che mi porta lontano nel mondo ma che mi fa sentire a casa. E che bello per la mia prima volta vedere sullo schermo Valeria Golino in uno dei suoi ruoli indimenticabili».

Dustin Hoffman e Tom Cruise in Rain Man

IL TUO ATTORE PREFERITO «Ho già parlato di Sean Penn, ma l’attore che mi ha sempre lasciato senza fiato è Daniel Day-Lewis. Riesce ad attirarmi dentro se, il suo è un lavoro completo, di una dedizione assoluta. Quasi pericolosa. Ho in mente alcune scene de Il Petroliere, di Gangs of New York e poi però ecco il romanticismo de L’età dell’innocenza. In tutti i suoi film il segno che lascia è profondo e nessuno dei suoi personaggi si somiglia. Un maestro, un uomo misterioso. La sua faccia è il cinema».

Daniel Day Lewis ne Il Petroliere

«Ora vicino a lui voglio citare Bryan Cranston perché in Breaking Bad mi sono completamente innamorato del suo lavoro. Ancora adesso non riesco a trovare una serie che su di me abbia quel magnetismo. Questione di chimica? Non solo. Cranston ha lavorato su tutti i registri, drammatico, tragico, comico. Davanti e dietro la macchina da presa. Anche come produttore. Sempre a cuore aperto. Ho una folgorazione che durerà per sempre e in egual misura anche per Benedict Cumberbatch. Mi rendo conto che non so rispondere a questa domanda. Sono tanti, pazzeschi. Questi sono solo i più recenti. Carmelo Bene è un mondo a parte, insomma… avete tutta la notte?»

Bryan Cranston, Breaking Bad

E LA TUA ATTRICE? «Meryl Streep. Non ho citato Brando, De Niro, Pacino, e poi arriva la Streep? Certo. Perché è un’interprete, l’Interprete dai mille volti, perché è una donna forte e un’artista ispirata, capace di esprimere ciò che sente e col coraggio quando occorre di dissentire. Un’icona che in ogni film ha sempre cambiato e tutt’ora, almeno credo, la più longeva. Star quality. A quanto dice deve essere stata dura per lei, com’è più dura per tutte le donne nel mondo lavorativo. Prima di lei Anna Magnani. Ma sai che ti dico? Ultimamente vedo moltissime bravi attrici, seguo le italiane e le europee con attenzione perché in ogni progetto trovo ispirazione innanzitutto dal loro lavoro, così aperte e capaci di esporre la loro intimità».

Meryl Streep e l’Oscar per The Iron Lady

LA SCENA CHE TI EMOZIONA OGNI VOLTA CHE LA VEDI «È la scena iniziale/finale di Non ti Muovere di Sergio Castellitto, quando Italia (Penelope Cruz) appare all’incrocio di due vialetti dell’ospedale e sembra un angelo di strada venuta a proteggere Timoteo (Castellitto) nell’ora del bisogno più estremo: la figlia si trova tra la vita e la morte e questa figura femminile dolente e piena di amore appare al protagonista. In questa scena ti arriva tutta la potenza emotiva del film, costruita sapientemente pezzo per pezzo… Ho visto il film in un momento molto particolare della mia vita e da allora, se lo riguardo, mi apre il cuore».

Penelope Cruz e Sergio Castellitto in Non Ti Muovere

IL FILM CHE CONSIGLI AI LETTORI DI HOT CORN «Il primo che mi salta in mente ora è La Vita è Bella di Roberto Benigni. Perché è un momento rarissimo di invenzione, scrittura, composizione, cuore e interpretazione tutta italiana… speciale… che negli anni rimane un’esperienza unica. Dovrebbe ispirare a puntare all’originalità. Nessun altro avrebbe potuto raccontare quella storia così. E quando raccontiamo qualcosa di così intimo e nostro, con l’amore e l’ironia a combattere il dolore e la mancanza di umanità, tutto il mondo lo sente».

La Vita è Bella di Roberto Benigni

 

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