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Amore e altre catastrofi. Ovvero: perché dovete recuperare The Big Sick

Una storia vera, due comici e un’inattesa nomination agli Oscar. Ecco perché dovete riscoprirlo

C’è stata una piccola sorpresa alla scorsa edizione degli Oscar. Una puntina luminosa, un gioiellino che tra l’aggressività di Tre manifesti a Ebbing, Missouri, la fantasia de La forma dell’acqua e l’ironia politica di Get Out – Scappa è riuscito a strappare un sorriso di gioia all’annuncio della sua candidatura. Un’opera capace di portare freschezza tra le migliori sceneggiature originali e che, nel marasma delle meravigliose opere che si sono accavallate durante l’Award Season, è doveroso riscoprire. Si tratta di The Big Sick, commedia sentimentale dalla scrittura intelligente e colma di tenerezza. L’incontro, la perdita, la confusione e la riscoperta di due persone legate nel momento più difficile, facile da percepire perché davvero accaduto.

Kumail Nanjiani interpreta se stesso in The Big Sick, Emily è interpretata da Zoe Kazan

È questa, infatti, la peculiarità di The Big Sick: una storia vera che parla di un vero rapporto, di vere persone, ma, cosa ancora più emozionante, di un vero amore. E non è finita qui. A narrare il rapporto tra i protagonisti, Kumail Nanjiani e Emily Gardner, sono Kumail e Emily stessi. Lui, comico pakistano naturalizzato statunitense, e lei, scrittrice, trasformano in sceneggiatura il primo periodo della loro relazione in cui a mettersi di mezzo fu una malattia sconosciuta, che lascia Emily in coma e permette a Kumail di riflettere su di loro e sulla sua famiglia. Perché non è solo il male di cui non conosce la causa a intromettersi tra i due, ma anche l’imposizione dei genitori di lui che non accettano una nuora di origini non pakistane.

Kumail Nanjiani e la vera Emily Gardner premiati agli Spirit Awards. Foto: Shutterstock.

Nonostante la portata dei temi, The Big Sick è un film dall’umorismo originale e irresistibile grazie all’andamento divertente e alla dolcezza concreta, capace di arrivare al cuore dello spettatore tanto da renderlo in grado di cogliere le sfumature emotive che attraversano i personaggi. Una fotografia di ciò che è stato trovarsi per due persone, facendo diventare la favola della realtà un’opera cinematografica, dimensione dentro cui sembra finire in maniera eccellente e il cui metodo di racconto fa del genere indie un luogo quanto mai fertile per l’amore. Un romanticismo che si rifà al possibile.

Una delle solite cene a casa Nanjian in The Big Sick

La commedia di Emily V. Gordon e Kumail Nunijiani – non solo protagonista reale, ma anche nella finzione – adotta una vena di pulsante sensibilità che rende la pellicola un film adorabile, diviso tra bar di stand-up comedy e corridoi di ospedali, in cui riecheggia la produzione di Judd Apatow. Un consiglio: lasciatevi conquistare.

  • Se volete vedere The Big Sick lo trovate su CHILI, qui sotto invece il trailer del film:

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