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The West Wing potrebbe tornare: Aaron Sorkin pensa ogni giorno a un revival della serie cult

A vent’anni dalla conclusione della serie con Martin Sheen, il creatore Aaron Sorkin torna a parlare di un possibile ritorno alla Casa Bianca. «Mi manca», confessa lo sceneggiatore, mentre anche Bradley Whitford si dice pronto a riprendere il suo ruolo.

Freshly Popped

ROMA – A vent’anni dalla sua conclusione, The West Wing potrebbe tornare sul piccolo schermo. O almeno è un’idea che continua ad attraversare la mente di Aaron Sorkin, creatore di una delle serie politiche più amate e premiate della storia della televisione americana. Lo sceneggiatore, oggi impegnato nella promozione del suo nuovo film The Social Reckoning, ha confessato di pensare quotidianamente alla possibilità di riportare in vita l’universo narrativo della Casa Bianca.

«Probabilmente ogni giorno ci penso per un paio di secondi», ha raccontato Sorkin a Entertainment Weekly. Un desiderio che, tuttavia, deve fare i conti con un contesto politico profondamente cambiato rispetto agli anni in cui la serie andava in onda. «Sarebbe molto, molto complicato farlo nel clima attuale», ha ammesso, aggiungendo però che tornare a lavorare a The West Wing sarebbe divertente. «Mi manca». Trasmessa dalla NBC dal 1999 al 2006, la serie raccontava la vita politica e personale del presidente democratico Josiah “Jed” Bartlet, interpretato da Martin Sheen, e dei suoi più stretti collaboratori. Un racconto capace di coniugare tensione istituzionale, dialoghi serrati e una visione idealista della politica, conquistando 27 Emmy Awards e diventando un punto di riferimento per la serialità televisiva.

Nel cast figuravano, tra gli altri, Rob Lowe, Allison Janney, Bradley Whitford, Richard Schiff, Dulé Hill e Stockard Channing, protagonisti di un universo narrativo che continua a esercitare un forte richiamo sul pubblico. L’ipotesi di un revival non è del tutto nuova. Già nel settembre 2024, durante le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della serie alla Casa Bianca, Sorkin aveva raccontato di aver trovato nuovi spunti narrativi semplicemente attraversando le stanze dell’edificio presidenziale. Un’esperienza che lo aveva portato, per la prima volta dopo molti anni, a considerare seriamente la possibilità di scrivere nuovi episodi.

Il principale ostacolo resta però il rapporto tra finzione e realtà. Sorkin teme che un eventuale ritorno di The West Wing possa essere interpretato esclusivamente come una risposta all’America di Donald Trump, anziché come un racconto autonomo, capace di conservare l’identità e la complessità della serie originale. A riaccendere le speranze dei fan è stato recentemente anche Bradley Whitford, interprete di Josh Lyman, che in occasione della cerimonia per la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame ha dichiarato di immaginare un possibile ritorno sotto forma di miniserie. Anche Dulé Hill si è detto favorevole, a condizione che sia proprio Sorkin a occuparsi della scrittura. Per il momento, dunque, non esiste alcun progetto ufficialmente annunciato, ma le dichiarazioni del creatore e la disponibilità di alcuni protagonisti sembrano mantenere aperta una possibilità che fino a qualche anno fa appariva remota. Resta soprattutto una domanda: come sarebbe oggi la Casa Bianca immaginata da Aaron Sorkin?

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