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OPINIONI I Sul cammino di Francesco, Alessio Vassallo è Biagio Conte: la storia di un uomo che ha scelto gli ultimi

Diretto da Costanza Quatriglio, il film ripercorre la vita del missionario laico palermitano, tra spiritualità, impegno civile e solidarietà. In onda domenica 11 ottobre, in prima serata su Rai 1.

ROMA – «Un film che parla a tutti e parla dei bisogni delle persone». Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, diretto da Costanza Quatriglio, accende i riflettori sulla parabola umana e spirituale di Biagio Conte, il missionario laico palermitano scomparso nel gennaio 2023 e rimasto nel cuore di molti come il «nuovo San Francesco». Presentato in anteprima al Teatro Massimo di Palermo, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e realizzato in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il film, interpretato da Alessio Vassallo, ripercorre la storia di un uomo capace di incarnare lo spirito francescano anche nella contemporaneità, segnata da barriere burocratiche, povertà invisibili, emarginazione e solitudine.

Fratel Biagio ha aperto le braccia a chiunque fosse diventato invisibile agli occhi della società, trasformandosi in un punto di riferimento morale capace di scuotere le coscienze delle istituzioni e della cittadinanza. È un’eredità preziosa che Palermo e l’Italia continuano a custodire attraverso la Missione di Speranza e Carità, fondata nel 1991 da Biagio Conte e portata avanti, dopo la sua scomparsa, da don Pino Vitrano. Una realtà che accoglie le persone senza dimora e chiunque si trovi in difficoltà, favorendone il reinserimento nel tessuto sociale. La sceneggiatura, firmata da Stefano Rulli e dalla stessa Quatriglio, restituisce la dimensione terrena, dolorosa e talvolta stremante dell’esistenza di Biagio Conte. La vicenda ci riporta nella Palermo dei primi anni Novanta, in un periodo drammaticamente segnato dalle stragi di mafia. Un giovane proveniente da una famiglia benestante decide di abbandonare le comodità e le aspettative borghesi per intraprendere un profondo cammino interiore, scegliendo una vita di assoluta povertà, accoglienza e amore per il prossimo.

La sua esistenza è stata un vero e proprio cammino, come suggerisce il titolo: un pellegrinaggio costante, fatto di chilometri percorsi a piedi, digiuni, lotte pacifiche e porte alle quali bussare per trovare un tetto a chi dormiva sui marciapiedi della stazione. Il suo è stato un amore autentico per gli ultimi, capace di scuotere le coscienze proprio attraverso una disarmante gentilezza. Un racconto intimo di impegno sociale e resistenza morale che la regista palermitana ritrae con rispetto e sensibilità. La macchina da presa osserva i silenzi di Biagio, i paesaggi aspri e spirituali del cammino verso Assisi, contrapposti ai colori e alle contraddizioni di una Palermo autentica e profonda. La ricerca di verità si riflette nella cura dei dettagli visivi e nella ricostruzione dei primi anni Novanta, quando la povertà urbana cominciava a cambiare volto.

Alessio Vassallo riesce a restituire, con un’intensità controllata e spontanea, lo sguardo mite e inflessibile di Biagio Conte, la sua fragilità fisica e la sua irriducibile forza interiore. Per l’attore, anch’egli palermitano, è un ruolo di grande responsabilità civile e spirituale: quello di un San Francesco moderno, «un ragazzo rivoluzionario che ha deciso di spogliarsi di tutto e non soltanto di aiutare, ma di diventare ultimo tra gli ultimi». Accanto a lui, un cast solido nel quale spiccano Donatella Finocchiaro nel ruolo di Rosa, Alessandra Fazzino e Antonio Catania nei panni dei genitori di Biagio, Maria e Giuseppe, e Giuseppe Spata in quello dell’amico Tano. Personaggi che contribuiscono a delineare il contesto sociale e umano attorno al protagonista, compreso il suo sodalizio spirituale con padre Pino Vitrano.

La fotografia di Daniele Ciprì gioca un ruolo fondamentale nel definire l’atmosfera e l’impatto emotivo della storia. Il maestro della luce, già collaboratore di Franco Maresco e direttore della fotografia per registi come Marco Bellocchio, imprime al film una cifra stilistica riconoscibile, profondamente legata all’identità visiva di Palermo, tra vicoli difficili e scorci di speranza. Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte è prodotto da Gloria Giorgianni per Anele, in collaborazione con Rai Fiction, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e della Sicilia Film Commission, il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi e la collaborazione della Missione di Speranza e Carità. Il progetto è sostenuto inoltre da Banca Agricola Popolare di Sicilia, Fondazione Sicilia e Consorzio Sisifo.

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