ROMA – La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara a vivere una nuova edizione ricca di appuntamenti e grandi protagonisti. Dal 2 al 12 settembre, il Lido ospiterà registi affermati, nuove opere e film destinati a essere tra i più discussi della stagione cinematografica.
Tra i numerosi titoli in programma, alcuni hanno già conquistato l’attenzione di pubblico e critica. Tre pellicole, in particolare, sembrano essere tra gli appuntamenti più interessanti della manifestazione.
La ragazza con la Leica – Alina Marazzi
A inaugurare la sezione Orizzonti sarà il nuovo lavoro di Alina Marazzi, regista conosciuta per il documentario Un’ora sola ti vorrei. Con La ragazza con la Leica, l’autrice porta sul grande schermo la figura di Gerda Taro, pioniera del fotogiornalismo e prima donna riconosciuta come fotoreporter di guerra.
Il film prende ispirazione dal romanzo omonimo di Helena Janeczek, pubblicato nel 2007, e racconta la vita, il talento e il coraggio di una figura fondamentale nella storia della fotografia del Novecento.
Impossible Love – Lee Chang-dong
Tra gli autori più attesi del festival c’è anche il sudcoreano Lee Chang-dong, che torna a Venezia con Impossible Love a distanza di quasi venticinque anni dalla partecipazione con Oasis, premiato per la regia nel 2002.
Il nuovo film promette di esplorare ancora una volta i temi cari al regista: i sentimenti, i rapporti umani e le zone d’ombra dell’esistenza. Considerato uno dei possibili protagonisti della corsa al Leone d’Oro, Lee Chang-dong arriva al Lido con grandi aspettative.
Bucking Fastard – Werner Herzog
Grande curiosità anche per il ritorno di Werner Herzog con Bucking Fastard, nuovo progetto del celebre regista tedesco dopo il documentario Ghost Elephants e a diversi anni dal suo ultimo lungometraggio di finzione, Family Romance, LLC.
Il film racconta la storia di Jean e Joan Holbrooke, due sorelle eccentriche unite da un rapporto fuori dagli schemi, capaci di condividere pensieri, sogni e persino una relazione sentimentale. Un racconto che sembra racchiudere molti degli elementi distintivi del cinema di Herzog, tra originalità, stranezza e ricerca dell’essere umano.
Con una selezione che unisce grandi maestri, nuove prospettive e storie fuori dal comune, la Mostra di Venezia si prepara ancora una volta a essere uno dei principali osservatori del cinema mondiale.





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