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Da Toy Story 5 a Obsession: i 10 film più belli del 2026 (finora) secondo Variety

La prestigiosa rivista Variety ha stilato la sua Top 10 di metà anno: tra blockbuster, horror rivelazione, cinema indipendente e grandi autori, ecco i titoli che stanno definendo il 2026.

ROMA – A metà anno è ancora presto per incoronare il miglior film del 2026. Ma una cosa è certa: il cinema, almeno per ora, sembra attraversare uno dei suoi momenti più vitali degli ultimi anni. È questa la fotografia scattata da Variety, che ha pubblicato la sua selezione dei dieci film più belli usciti finora, mettendo insieme grandi successi commerciali, horror sorprendenti, opere indipendenti e cinema d’autore. Secondo i critici Owen Gleiberman e Guy Lodge, il dato più interessante non riguarda soltanto il ritorno del pubblico nelle sale, ma la qualità e la varietà delle proposte. Accanto ai grandi franchise trovano spazio film originali, debutti promettenti e storie capaci di conquistare sia la critica sia gli spettatori.

Nella Top 10 compare Blue Heron, esordio della regista canadese Sophy Romvari, che racconta la storia di una famiglia di immigrati ungheresi in Canada intrecciando ricordi, autobiografia e immaginazione. C’è poi EPiC: Elvis Presley in Concert, il documentario di Baz Luhrmann costruito attorno a materiali restaurati dei concerti di Elvis Presley a Las Vegas, celebrato come uno dei migliori film concerto degli ultimi anni.

Tra le sorprese figura anche The Invite, nuova regia di Olivia Wilde, una commedia ambientata durante una cena tra due coppie che diventa un racconto brillante sulle relazioni contemporanee. Spazio anche a Is God Is, debutto cinematografico della drammaturga Aleshea Harris, un revenge movie al femminile che la rivista considera uno dei film più sottovalutati dell’anno.

L’horror trova invece il suo rappresentante in Obsession, diventato uno dei casi cinematografici del 2026. Realizzato con un budget inferiore al milione di dollari, ha conquistato il botteghino grazie a una storia capace di mescolare tensione, critica sociale e temi attualissimi come le relazioni tossiche, la cultura della manosfera e l’intelligenza artificiale.

Completano la classifica Our Hero, Balthazar, riflessione sulla generazione cresciuta sui social, Power Ballad, dramma musicale diretto da John Carney con Paul Rudd e Nick Jonas, Rose of Nevada, originale racconto di fantascienza firmato da Mark Jenkin, e Silent Friend, il nuovo film di Ildikó Enyedi che esplora il legame tra uomo e natura attraverso una narrazione che attraversa un secolo.

A chiudere la lista c’è Toy Story 5, che per Variety dimostra ancora una volta come la saga Pixar riesca a reinventarsi senza perdere la propria anima. Il film affronta il rapporto tra tecnologia e immaginazione, chiedendosi cosa accada quando il gioco tradizionale lascia spazio ai dispositivi digitali, mantenendo intatta quella capacità di emozionare che ha reso la serie una delle più amate della storia del cinema.

Una classifica che non pretende di essere definitiva, ma che racconta bene il momento che sta vivendo il cinema nel 2026: un anno in cui blockbuster, autori e produzioni indipendenti sembrano finalmente convivere, dimostrando che il grande schermo ha ancora moltissime storie da raccontare.

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