ROMA – L’attesa era enorme e, almeno stando alle prime impressioni, Christopher Nolan sembra averla ripagata. Dopo la première mondiale di The Odyssey, il nuovo adattamento del poema di Omero interpretato da Matt Damon, sono arrivate le prime reazioni della stampa internazionale, e il tono è pressoché unanime: il regista britannico avrebbe realizzato uno dei film più ambiziosi della sua carriera. Le parole che ricorrono con maggiore frequenza sono “monumentale”, “travolgente” e “spettacolare”. Molti critici parlano di un’esperienza cinematografica pensata espressamente per il grande schermo, sottolineando come Nolan sfrutti il formato IMAX – il film è il primo blockbuster girato interamente con cineprese IMAX a pellicola – per costruire un racconto epico che non rinuncia però alla dimensione più intima del viaggio di Ulisse.
Tra gli aspetti più apprezzati c’è proprio l’equilibrio tra spettacolo e narrazione. Le grandi sequenze d’azione vengono descritte come visivamente impressionanti, ma non fine a sé stesse. Secondo diversi commentatori, Nolan riesce a trasformare il poema omerico in un racconto contemporaneo, mantenendone intatti il senso dell’avventura, la malinconia e la riflessione sul ritorno, sul tempo e sull’identità. Grande entusiasmo anche per il cast. Matt Damon, nei panni di Odisseo, viene indicato da molti come il cuore emotivo del film, grazie a un’interpretazione intensa e misurata. Ma le lodi non si fermano a lui: Anne Hathaway, che interpreta Penelope, viene definita una delle sorprese del film, mentre Robert Pattinson è già considerato uno dei protagonisti assoluti grazie a un ruolo che diversi critici descrivono come memorabile. Positive anche le impressioni su Tom Holland, Zendaya, Lupita Nyong’o e Charlize Theron, protagonisti di un cast corale che sembra trovare un equilibrio raro in una produzione di queste dimensioni.
Tra gli elementi più citati nelle reazioni ci sono anche la fotografia, la colonna sonora firmata ancora una volta da Ludwig Göransson e una sequenza dai toni horror che molti definiscono sorprendente, un territorio insolito per Nolan ma perfettamente integrato nel racconto. Diversi giornalisti hanno parlato di immagini “mozzafiato” e di un’esperienza immersiva capace di sfruttare ogni possibilità offerta dal grande formato. Naturalmente si tratta di impressioni a caldo, pubblicate subito dopo la première e prima dell’uscita delle recensioni complete. Ma il consenso iniziale appare particolarmente compatto. C’è chi arriva a definire The Odyssey “un banchetto cinematografico”, chi sostiene che possa rappresentare il vertice della filmografia di Nolan e chi, più semplicemente, invita a vederlo sullo schermo più grande possibile.
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