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Messaggi per Isabelle, recensione: la rom-com Netflix che intreccia amore, lutto e destino

Jill continua a lasciare messaggi vocali alla sorella scomparsa, ignara che ad ascoltarli sia uno sconosciuto. Da questo equivoco nasce una commedia romantica con Zoey Deutch e Nick Robinson che riporta in primo piano le emozioni delle rom-com di una volta.

ROMA – Lasciava ogni giorno messaggi in segreteria per la sorella scomparsa. Non immaginava che un perfetto sconosciuto, dall’altra parte del telefono, li stesse ascoltando: da un banale errore nasce una storia d’amore emozionante. Finalmente sono tornate le rom-com di una volta: appassionanti, ben scritte, a tratti struggenti. Zoey Deutch e Nick Robinson ci raccontano una storia d’amore che si costruisce parola dopo parola, ancora prima che una voce diventi un volto.

Jill (Zoey Deutch) sogna di diventare pasticcera ma, per il momento, sopravvive agli ordini tirannici dello chef Bastien in un laboratorio di San Francisco. Durante le sue giornate lascia messaggi in segreteria per Isabelle, la sorella defunta, raccontandole tutte le sue peripezie e disavventure. È un rituale privato, un modo per conservare un dialogo che la morte ha interrotto. Jill, però, è ignara che il numero di telefono di Isabelle sia stato riassegnato a Wes (Nick Robinson), un misterioso agente immobiliare di Austin, che ascolta quelle confessioni intime senza sapere bene cosa farne. Ben presto, il legame tra i due prenderà una piega inaspettata.

Messaggi per Isabelle si interroga su una domanda semplice quanto universale: è possibile trovare l’amore proprio quando si sta cercando di superare una perdita? L’amore può nascere nonostante il dolore di un lutto? Senza cadere mai nel melodramma e senza minimizzare il dolore di Jill, la nuova commedia Netflix affronta questo delicato tema raccontando una storia divertente, piena di equivoci e momenti di imbarazzo. Ci fa sorridere davanti alla dolcezza del legame tra le due sorelle, separate troppo presto, ma anche ridere di gusto per le situazioni disagevoli che si susseguono.

La vera storia d’amore al centro di Messaggi per Isabelle, tuttavia, non è quella tra Jill e Wes, bensì quella tra Jill e Isabelle: è lì che batte il cuore del film. Isabelle è il motore di tutto, di ogni scelta. Un po’ come nel classico Disney Frozen, dove il gelo si scioglie grazie all’amore profondo che lega Elsa e Anna, anche qui è il ricordo della sorella amata a sciogliere il gelo della paura e dell’incertezza, aprendo finalmente la strada a un nuovo inizio.

Infatti, uno degli elementi del film diventato subito virale è Dancing on My Own di Robyn, la canzone che le due sorelle ballavano insieme fin da bambine. La nuova rom-com ha ottenuto un enorme successo e ha superato anche Office Romance con Jennifer Lopez.

Zoey Deutch, amata già dal pubblico per Set It Up e Prima di domani, è perfetta nel tratteggiare il personaggio di Jill: esuberante, vivace, maldestra… una sorta di Bridget Jones moderna. Così come si rivela azzeccata la scelta di Nick Robinson (diventato celebre per i ruoli in Tuo, Simon, Love, Victor e Damsel), nei panni del protagonista maschile, smarrito e pieno di fragilità, ma anche di premura e sensibilità. È il classico uomo che tutte le donne sognano di incontrare, quello che si sfila la giacca per metterla sulle spalle della persona che ama quando ha freddo e che non esita a correre sotto la pioggia pur di raggiungerla.

A raccontare la genesi del film è la regista Leah McKendrick, che ha spiegato perché ha scelto proprio i messaggi vocali come motore della storia: «Le segreterie telefoniche non si possono correggere né riscrivere. Sono spesso disordinate, imbarazzanti, poco chiare, a volte fin troppo sincere. Come un flusso di pensieri che parte da un punto e finisce sempre per andare fuori rotta».

Messaggi per Isabelle è un tuffo al passato, alle rom-com degli anni Duemila che facevano ridere ma anche commuovere, offrendo spunti di riflessione con grande leggerezza e ironia.

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