ROMA – Il futuro di Artificial è ancora tutto da scrivere. Il nuovo film di Luca Guadagnino, dedicato alla turbolenta vicenda che nel 2023 portò alla clamorosa estromissione e al successivo ritorno di Sam Altman alla guida di OpenAI, si ritrova infatti senza distributore dopo l’uscita di scena di Amazon MGM. E adesso anche alcuni dei principali player del settore sembrano aver deciso di non raccogliere il testimone. Netflix, A24 e Focus Features hanno visionato il film nelle ultime settimane ma hanno scelto di non acquisirlo. A questo punto, il nome che resta maggiormente accostato al progetto è quello di Mubi, che avrebbe continuato le trattative e sarebbe attualmente il candidato più concreto per portare il film nelle sale e successivamente sulla propria piattaforma.
La situazione è piuttosto singolare se si considera che Artificial è uno dei progetti più chiacchierati degli ultimi mesi. Diretto da Guadagnino e scritto da Simon Rich, il film racconta i cinque giorni che sconvolsero OpenAI nel novembre del 2023, quando Altman venne improvvisamente licenziato dal consiglio d’amministrazione prima di essere reintegrato dopo una clamorosa rivolta interna e la pressione di investitori e dipendenti. Nel cast figurano Andrew Garfield nei panni di Sam Altman, Monica Barbaro in quelli di Mira Murati, Yura Borisov come Ilya Sutskever e Ike Barinholtz nel ruolo di Elon Musk. Un ensemble che aveva immediatamente attirato l’attenzione dell’industria e che aveva contribuito a far percepire il film come uno dei possibili titoli da stagione dei premi.
A rendere ancora più delicata la vicenda è il contesto che ha portato Amazon a fare un passo indietro. La decisione è arrivata pochi mesi dopo il rafforzamento dei rapporti commerciali tra il colosso guidato da Jeff Bezos e OpenAI. Ufficialmente Amazon ha spiegato di ritenere che il film possa essere valorizzato meglio da un altro distributore, ma diversi osservatori hanno collegato la scelta alle nuove partnership strategiche tra le due aziende. Nel frattempo, attorno al film continuano a circolare indiscrezioni secondo cui il ritratto di Altman sarebbe tutt’altro che accomodante. Proprio questo approccio potrebbe aver contribuito a rendere l’operazione più complessa per alcuni potenziali acquirenti.
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