ROMA – Cresciuta tra la quotidianità di Ladispoli e i set del cinema e della televisione, Aurora Menenti è una giovanissima interprete che unisce naturalezza, determinazione e una sorprendente maturità artistica. Nata a Roma nel 2013, si è affacciata al mondo dello spettacolo quando aveva appena cinque anni, muovendo i primi passi davanti alla macchina da presa con una piccola partecipazione in 10 giorni senza mamma. Da allora, il suo percorso si è sviluppato con continuità, tra esperienze sempre più significative e ruoli che le hanno permesso di crescere sia professionalmente che umanamente. Il grande pubblico ha iniziato a conoscerla con la serie Don Matteo, dove ha interpretato il personaggio di Ines, vivendo un’esperienza intensa e formativa già in tenerissima età, accanto a figure iconiche come Terence Hill. Da lì, Aurora ha continuato a costruire il suo percorso tra cinema e televisione, partecipando a produzioni nazionali e internazionali, da Tell It Like a Woman a Notti in bianco, baci a colazione, fino a progetti più recenti che la vedono sempre più protagonista.
Parallelamente alla carriera artistica, Aurora è una ragazza solare, curiosa e profondamente legata alla sua vita quotidiana: lo studio, lo sport — con una passione speciale per il calcio — e gli amici rappresentano un equilibrio fondamentale. Questa doppia dimensione, tra normalità e set, è forse uno degli elementi che più colpiscono del suo percorso: la capacità di restare con i piedi per terra mentre cresce in un ambiente complesso come quello dello spettacolo. Oggi, con già numerosi riconoscimenti alle spalle e nuove sfide all’orizzonte — come il film Un futuro aprile, tratto da una storia vera — Aurora Menenti si conferma una giovane promessa del panorama italiano, capace di affrontare ruoli sempre più intensi con sensibilità e consapevolezza. In questa chiacchierata con noi di Hot Corn ci ha raccontato il suo percorso, le emozioni dei primi set e il modo in cui sta costruendo, passo dopo passo, il suo futuro nel mondo del cinema.
Hai iniziato a recitare davvero giovanissima: ti ricordi il tuo primo set e cosa hai provato la prima volta davanti alla macchina da presa?
”La prima volta davanti alle telecamere da coprotagonista è stato sul set di Don Matteo e avevo 5 anni e mezzo. ho recitato la mia prima scena proprio con Terence Hill uno dei più grandi attori del cinema italiano. quel giorno ero molto emozionata ma tutti mi hanno messo a mio agio ed è andata benissimo”.
Hai lavorato sia al cinema che in televisione, anche in progetti molto diversi tra loro, da Piove a Martedì e venerdì: che differenze senti tra questi due mondi?
”Per quanto riguarda la recitazione non ci sono grandi differenze. Tenendo conto che in televisione ho girato prevalentemente serie tv come Don Matteo la differenza fondamentale è il tempo che si passa sul set. Per girare un film in un 1 mese si terminano le riprese mentre per una serie tv si trascorrono diversi mesi sul set. L’impegno fisico è diverso ma io do sempre il massimo”.
Presto ti vedremo in Un futuro aprile, tratto da una storia vera: com’è stato interpretare un personaggio reale e confrontarti con una storia così delicata?
”Per me è stata la prima esperienza nell’interpretare un personaggio reale, quindi mi sono documentata leggendo il libro ‘sola con te in un futuro aprile’ e ascoltando alcune interviste di Margherita Asta per capire la sua storia, le sue emozioni e poterle raccontare attraverso la mia interpretazione. Ho apprezzato la sua determinazione nell’affrontare questa tragico evento trasformandolo in memoria per gli altri”.
Oltre alla recitazione hai tante passioni, dal calcio alla scrittura: quanto è importante per te avere una vita “normale” fuori dal set?
”È importante saper distinguere la vita di tutti i giorni con quella professionale. Come tutti gli adolescenti mi piace stare con i miei amici, giocare a calcio che per me è un altra grande passione e dare il meglio negli studi. Nella mia vita professionale accetto consigli da tutti gli attori e registi che incontro per poter crescere e andare avanti nel meraviglioso mondo del cinema”.
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