ROMA – A volte ritornano. Ventidue anni dopo quel piccolo miracolo cinematografico che fu Sognando Beckham, la regista Gurinder Chadha è pronta a riportare ‘in campo’ una delle storie più amate del cinema sportivo. Non si tratta solo di nostalgia: il progetto, già in fase di scrittura, punta dritto al cuore della contemporaneità, cavalcando l’onda lunga della rivoluzione del calcio femminile.
Se nel 2002 ci sembrava quasi un’utopia immaginare ragazze inglesi sfidare regole, famiglie e tabù per rincorrere un pallone, oggi il contesto è cambiato. Le donne calcano gli stadi con la stessa grinta degli uomini, le finali della Women’s Champions League riempiono gli spalti e nomi come Alessia Russo o Leah Williamson sono diventati icone globali. Chadha questo lo sa bene. E lo trasforma nel punto di partenza per un sequel che promette di essere tanto attuale quanto emozionante. La regista ha già confermato la volontà di coinvolgere il cast originale: da Parminder Nagra a Keira Knightley, da Archie Panjabi a Juliet Stevenson. Il copione è ancora top secret, ma l’idea – come ha spiegato la stessa Chadha – è raccontare cosa è successo a Jess, Jules e alle altre, ora che il mondo del calcio (e non solo) è cambiato. Una storia di eredità, forse. Di sogni che passano di generazione in generazione.
Curioso sapere che tra i collaboratori figura anche Emma Hayes, attuale ct della nazionale femminile USA ed ex leggenda del Chelsea Women: un innesto che fa pensare al sequel di Sognando Beckham con una sceneggiatura costruita con realismo, passione e competenza. E David Beckham? Nessuna conferma ufficiale, ma il titolo continua a evocarlo. Forse ci sarà. Forse basterà il suo spirito, quello che già nel 2002 insegnava a credere nei sogni, anche quando sembrano troppo grandi. O troppo maschili.
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