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Universi Paralleli | Un coming-of-age in versione sci-fi per una serie da binge watching

Quattro amici, viaggi spazio-temporali e un’ottima soundtrack per la serie disponibile su Disney+

I protagonisti di Universi Paralleli: Jules Houplain, Timoté Rigault, Jade Pedri, Thomas Chomel
I protagonisti di Universi Paralleli: Jules Houplain, Timoté Rigault, Jade Pedri, Thomas Chomel

ROMA – Sei puntata da quaranta minuti in cui si mescolano timeline differenti, realtà parallele e viaggi nel tempo. In mezzo, quattro amici e un’avventura incredibile. Sviluppata e diretta da Quoc Dang Tran (tra gli autori della serie cult Chiami il mio Agente!) per Disney+, la serie sottolinea l’estro e il coraggio delle produzioni francesi che, con l’arrivo delle piattaforme, hanno capito come catturare il pubblico internazionale. Per farlo, pur prendendo poi una piega diversa, in Universi Paralleli si citano successi come Stranger Things e Dark, con lo show che ci trascina in una Francia diversa da quella che abbiamo amato grazie alle commedie.

La storia? Sicuramente il punto forte della serie: la vita di quattro amici, Sam, Bilal, Romane e Victor, viene sconvolta dopo un evento che fonde due mondi. In una frazione di secondo, l’universo abbandona le sue regole e rimescola tutto: il presente, il futuro e i multiversi si mischiano, separando i quattro adolescenti e mandandoli in mondi paralleli, in periodi temporali diversi. I ragazzi cercano di capire cosa sia successo e si sforzano di ritrovarsi e di riportare indietro il tempo, per tornare nella linea temporale a cui appartengono. Nei panni dei protagonisti un ottimo cast: Thomas Chomel, Timoté Rigault, Omar Mebrouk, Jules Houplain, Maxime Bergeron, Jade Pedri, e Vicotria Eber.

Serie dall’approccio sci-fi, Universi Paralleli, non rinuncia ad una messa in scena decisamente coinvolgente che sfrutta sapientemente il materiale già visto dandogli una chiave di lettura comunque riuscita – del resto c’è sempre molto fascino quando si parla di viaggi nel tempo. Rivolta ad un pubblico young, e piazzando nella colonna sonora diversi brani ad effetto (nel primo episodio c’è quel gran bel brano che è Elastic Heart di SIA), la serie Quoc Dang Tran è anche un’alternativa interessante che getta una luce diversa sul destino, sul significato di opportunità e sulle necessità di osservare le cose da una prospettiva diversa. E poi, è perfetta per il binge watching…

Qui invece il trailer della serie:

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