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XXIX Tertio Millennio Film Fest la pre – apertura in occasione del 50° anniversario dall’uscita de Il Messia

Si è svolta martedì 4 novembre la pre-apertura del Tertio Millennio Film Fest: una giornata ricca di riflessioni, all’insegna del ricordo di Roberto Rossellini in occasione del 50° anniversario dall’uscita de Il Messia.

ROMA –  Presso la Pontificia Università Urbaniana si è svolto il convegno inaugurale del Tertio Millennio Film Fest, occasione di confronto tra arte, fede e cultura. Il Rettore Vincenzo Buonomo, nel ringraziare l’Ente dello Spettacolo e l’UNEDI, ha espresso l’auspicio che “questa preziosa occasione di incontro possa rappresentare l’inizio di un dialogo permanente, volto a riconoscere il valore degli strumenti di cui possiamo dotarci per perseguire al meglio la nostra missione”.

Mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, ha richiamato la dimensione spirituale del tema del festival, evocando la figura del profeta Elia e la necessità dell’ascolto: “Il festival intende essere uno spazio in cui la relazione diventa rivelazione: lasciare che il volto e la parola di Dio emergano attraverso di noi”.

Don Giuliano Savina, direttore dell’UNEDI, ha ricordato le parole di mons. Pietro Rossano, pioniere del dialogo interreligioso: “Se si discende nelle profondità dell’uomo, nonostante la diversità delle espressioni religiose, si raggiunge l’humus da cui nasce l’interrogativo religioso”. Ha poi espresso gratitudine per l’opportunità di affrontare un tema tanto attuale in un contesto di autentico confronto.

A seguire, le lezioni dei professori Luca Pandolfi, docente di Antropologia Culturale, e Gaetano Sabetta, docente di Dialogo Interreligioso presso la Facoltà di Missiologia dell’Urbaniana, hanno approfondito il tema della XXIX edizione del festival, intitolato “Nel nome di”, come spazio di mediazione culturale e spirituale.

La mattinata è stata moderata dalla prof.ssa Sandra Mazzolini, decano della Facoltà di Missiologia. Nel pomeriggio, presso la Filmoteca Vaticana, è stato proiettato Il Messia di Roberto Rossellini (1975). Alla presentazione hanno preso parte Giona A. Nazzaro (direttore artistico del Locarno Film Festival), Alessandro Rossellini, Mita Ungaro, Pier Maria Rossi e Beppe Cino, tutti legati al film e al regista. Nella sua laudatio, Nazzaro ha definito Il Messia un’opera di «scandalosa libertà», capace di mettere in discussione l’idea del cinema come puro spettacolo: “Rossellini non fa del cinema un fine, ma un mezzo per rimettere al centro l’uomo, la Storia e la sua emancipazione. Il Messia racconta Gesù con un realismo che disarma: niente trionfalismi, ma la vita quotidiana come luogo del divino».

Anche Alessandro Rossellini ha ricordato la profonda umanità del nonno: “Credeva nei “poveri cristi”, in chi porta il peso della vita sulle spalle. Sul set, anche nella fatica, c’era sempre il gioco e la libertà del creare”.

Mita Ungaro, interprete di Maria, ha descritto l’esperienza sul set come «formativa, umana oltre che artistica», mentre Pier Maria Rossi, che interpretava Gesù, ha raccontato la sorpresa e la fiducia ricevuta dal regista nella scelta del ruolo. Infine, Beppe Cino, aiuto regista, ha ripercorso la lunga genesi del film, sostenuta anche da Paolo VI: “Rossellini voleva un cinema che facesse crescere le persone, che entrasse nelle scuole e parlasse alle masse popolari. Il suo lavoro merita un posto centrale nella formazione culturale”.

Ricordiamo gli appuntamenti del XXIX Tertio Millennio Film Fest – 5 novembre: alle ore 18:00 – Evento speciale di apertura: The Smashing Machine di Benny Safdie (123’). Introduce Gabriele Mainetti. Modera Valerio Sammarco. Alle ore 20:30 – Film in concorso: Agnus Dei di Massimiliano Camaiti (73’). Introduce il regista.

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