ROMA – In occasione della 21ª Festa del Cinema di Roma abbiamo incontrato Philippe Parreno, artista e regista francese che presenta Riverrun, il suo primo lungometraggio di finzione, con protagoniste Charlotte Gainsbourg e Vicky Krieps.
Il film racconta la storia di Lucy H., una donna che, attraversando un momento di profonda crisi personale, viene mandata in una clinica isolata in Spagna. Qui incontra Tony, una figura enigmatica destinata a cambiare il suo modo di guardare sé stessa e il mondo. Un viaggio sospeso tra realtà e percezione, che esplora il rapporto con la propria identità, la fragilità e la possibilità di trasformarsi.
Ai microfoni di Hot Corn, Philippe Parreno ci racconta il passaggio dall’arte contemporanea al cinema di finzione, il desiderio di raccontare la trasformazione senza ricorrere alla tradizionale narrazione della resilienza e il lavoro con Charlotte Gainsbourg e Vicky Krieps. Una conversazione sul confine tra identità e rappresentazione e sulla possibilità di reinventarsi senza dover necessariamente tornare a essere ciò che si era prima. Intervista di Sara Scarsella.
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