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La scelta: Confino, un cortometraggio di Nico Bonomolo

Ombre cinesi, la Sicilia, il fascismo, la solitudine: una scommessa d’animazione tutta italiana

Di Nico Bonomolo ci eravamo accorti già tempo fa, quando dopo la lunga serie di ottimi risultati nei festival di tutto il mondo, la scorsa estate finì nella preselezione dei cortometraggi animati candidati all’Oscar. Alla fine non è entrato nella cinquina, ma l’evento ha fatto salire alla ribalta il talento dell’artista siciliano, classe 1974, e del suo prezioso Confino, cortometraggio prodotto dallo stesso Bonomolo con Andrea Occhipinti per Lucky Red.

Un’immagine tratta da Confino.

Ma di cosa parla Confino? Siamo in Sicilia, durante il ventennio fascista. Dopo aver deriso Benito Mussolini durante uno spettacolo, un artista di ombre cinesi viene confinato su un’isola in cui sorge un faro. Un evento fortuito però lo riscatterà dalla prigionia e da quell’infinita solitudine proprio attraverso la sua arte. Prodotto e distribuito da Lucky Red, Confino ha anche ottenuto una nomination ai David di Donatello grazie alla sua poetica in bianco e nero.

«Sono molto felice della nomination ai David», ha spiegato Bonomolo, «MI rallegra anche il numero elevato di partecipanti, perché credo che l’animazione ancora non giochi ad armi pari con il cinema. A questo proposito mi piacerebbe che l’Accademia istituisse un premio per i cortometraggi d’animazione, come succede agli Oscar, ai Goya o ai César. La presenza di Gatta cenerentola tra le nomination al miglior film è la prova che per l’animazione, anche in Italia, qualcosa sta cambiando…».

Vi abbiamo incuriosito? Ecco il trailer di Confino:

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