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Io & il cinema: Giorgio Lupano

La rubrica di Hot Corn in cui musicisti, scrittori, attori e registi raccontano i loro film preferiti

Giorgio Lupano. Foto di Franco Oberto.

«Una volta, per finire di vedere A Qualcuno Piace Caldo, ho fatto tardi alle prove di teatro». Giorgio Lupano – da metà settembre tra i protagonisti de Il Paradiso delle Signore, in onda tutti i giorni su Rai 1 – e il suo cinema, raccontato a noi di Hot Corn. Così, l’attore, da sempre diviso tra palco, televisione e cinema, si diverte a rispondere alle nostre domande, ricordando anche di quella volta, a scuola, quando gli fecero vedere un Ermanno Olmi girato tutto in lombardo…

Giorgio Lupano. Foto di Franco Oberto.

IL PRIMO FILM CHE HAI AMATO «Ho un rircordo un po’ mischiato, tra il primo film visto e il primo che ho amato. Da piccolo, a scuola, mi fecero vedere L’Albero degli Zoccoli, di Olmi, che, diciamo, non era propriamente per bambini… La folgorazione però è avvenuta con Elliott il Drago Invisibile, visto in un piccolo cinema del mio paese, che oggi non esiste più. Per un ragazzo di sette, otto anni era il massimo».

IL FILM CHE NON TI STANCHI MAI DI RIVEDERE «Un film che mi incolla alla tv è A Qualcuno Piace Caldo, una serie di scene madri pazzesche. Ma, se dovessi scegliere, Mulholland Drive di David Lynch: anche a distanza di tempo c’è qualcosa che mi sorprende ogni volta, come se fosse la prima».

IL TUO ATTORE PREFERITO «Te ne dico due? Cary Grant per il passato, eccezionale ovunque, con una cifra stilistica adatta alla commedia o al cinema di Alfred Hitchcock. L’altro, contemporaneo, con quella faccia un po’ sorniona, è Ryan Gosling. Riuscire ad alternare film musicali a titoli come Drive, non è da tutti. Pensa, Drive, al cinema, l’ho visto quattro volte».

IL FILM CHE AMI E CHE NESSUNO CONOSCE «Come Mulholland Drive, un altro film sul cinema, Bowfinger. Non ha avuto fortuna, ma è una commedia pazzesca, con Eddie Murphy sdoppiato in due ruoli. Racconta tanto sul cinema, sulla carriera, sull’arrivismo. Con questi attori protagonisti della storia non più giovani, ma che ci provano, nonostante tutto. Si ride molto, sì, ma in modo amaro».

LA SCENA CHE TI COMMUOVE OGNI VOLTA… «Quella che mi commuove di più è la ”morte” di HAL 9000 alla fine di 2001: Odissea nello Spazio, quando realizza che l’uomo lo sta uccidendo. Ha una regressione, ha paura, percepisce la morte. Fa venire i brividi, una vita artificiale che si spegne con dei sentimenti umani, assolutamente condivisibili. Ma pure Mamma, Ho Perso l’Aereo, quando Kevin McCallister realizza che è Natale, ma è solo e senza famiglia… una roba straziante».

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