TRIESTE – Al Trieste Science Fiction Festival noi di Hot Corn abbiamo incontrato Filip Kovačević, regista di Sanctuary, un film che ci accompagna in un futuro in cui il rapporto tra civiltà, tecnologia e memoria assume nuove forme. Al centro della storia c’è un mondo che sembra aver dimenticato le proprie origini, trasformando ciò che un tempo rappresentava il progresso in qualcosa di misterioso, quasi divino. Tra scenari post-apocalittici, civiltà destinate a scomparire e nuove possibilità di rinascita, il film riflette sulla natura ciclica della storia e sulla capacità dell’essere umano di reinventarsi. Con Kovačević abbiamo parlato della genesi del progetto, delle scelte registiche, delle sfide produttive e delle riflessioni sul futuro dell’umanità che attraversano il film.
Intervista di Maria Corrada Verardi
QUI L’INTERVISTA
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