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INTERVISTE I Daniela De Vita e il cuore di Malavia: una storia di madri, figli e sogni da salvare

L’attrice interpreta Rusè nel film di Nunzia De Stefano prodotto da Matteo Garrone. Un racconto intenso ambientato nella periferia di Napoli, tra musica rap, legami familiari e desiderio di riscatto.

ROMA – Un legame viscerale tra madre e figlio, il desiderio di cambiare vita e la musica come possibile via di fuga da una realtà difficile. Sono gli elementi al centro di Malavia, il film diretto da Nunzia De Stefano e prodotto da Matteo Garrone, che vede tra le protagoniste Daniela De Vita, interprete di Rusè.

È proprio il rapporto tra Rusè e il figlio Sasà, interpretato dal giovane Mattia Francesco Cozzolino, a rappresentare il cuore emotivo del film. Tredici anni, cresciuto senza padre nella periferia di Napoli, Sasà sogna di diventare un rapper famoso per offrire alla madre un’esistenza migliore. Ma il confine tra ambizione e disillusione è sottile, e le difficoltà della strada rischiano di compromettere il suo futuro.

Dopo l’incontro con Yodi, figura di riferimento della scena rap partenopea, il ragazzo sembra trovare nella musica la possibilità di esprimere il proprio talento. La realtà, però, lo mette davanti a scelte dolorose, mentre il rapporto con la madre diventa il centro di un percorso fatto di amore, fragilità e speranza.

Daniela De Vita è protagonista della nostra video intervista per Hot Corn, un’occasione per approfondire il film e il personaggio di Rusè, una giovane donna al centro di una storia che racconta anche le difficoltà di crescere un figlio in un contesto sociale complesso.

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