ROMA – Un cinema che continua a confrontarsi con le ferite del passato, ma che guarda sempre più al futuro, attraverso nuovi linguaggi, giovani autori e collaborazioni internazionali. È il cinema balcanico al centro della nona edizione dell’Euro Balkan Film Festival, in programma a Roma dal 31 ottobre al 7 novembre 2026. Abbiamo incontrato Ado Hasanović, regista bosniaco e curatore del concorso dei cortometraggi della manifestazione, per riflettere sull’identità di questa edizione e sulle trasformazioni delle cinematografie dell’area balcanica.
Dalle nuove tendenze artistiche al rapporto con la memoria della guerra, fino alle opportunità offerte dagli Industry Days, la nuova sezione professionale dedicata alle coproduzioni tra Italia e Balcani, l’intervista attraversa alcune delle questioni centrali del cinema europeo contemporaneo.
Spazio anche al dialogo tra cinema e letteratura, con il Premio Ismail Kadaré assegnato a Claudio Magris, protagonista di uno degli appuntamenti culturali del festival. Un’occasione per interrogarsi su come il cinema balcanico stia ridefinendo la propria identità, tra eredità storica, nuove prospettive e apertura internazionale.







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