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Capalbio Film Festival, dal 17 settembre quattro giorni tra grandi film, premi e protagonisti del cinema

Da Riccardo Scamarcio a Jimmy Nelson: la quinta edizione si apre con la mostra di Mimmo Paladino e rende omaggio a Tinto Brass

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CAPALBIO – È iniziato il conto alla rovescia per la quinta edizione del Capalbio Film Festival, in programma dal 17 al 20 settembre 2026, con una preapertura il 16 settembre. La manifestazione, diretta artisticamente da Steve Della Casa e Daniele Orazi e con Carlo Alberto Pratesi alla direzione scientifica, torna a proporre un programma che intreccia cinema, arte, cultura e sostenibilità ambientale.

Promosso e organizzato dalla Fondazione Capalbio con il sostegno del Comune di Capalbio, il festival porterà nel borgo maremmano registi, sceneggiatori, interpreti, produttori e protagonisti dell’industria audiovisiva. Le proiezioni si terranno al Nuovo Cinema Tirreno di Borgo Carige, mentre tra le nuove location entra quest’anno il Teatro del Leccio, anfiteatro all’aperto inaugurato a giugno 2026 e progettato dall’architetto Maurice Nio.

Ad aprire idealmente il festival sarà Mimmo Paladino, tra i principali protagonisti della Transavanguardia italiana, autore del manifesto di questa edizione. Il 16 settembre inaugurerà negli spazi espositivi del Frantoio la mostra dedicata all’artista, curata da Davide Sarchioni, visitabile fino al 18 ottobre.

Sempre il 16 settembre, al Nuovo Cinema Tirreno, è prevista la proiezione speciale di Quijote, il film di Paladino realizzato nel 2006 e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nello stesso anno. L’opera, ispirata al romanzo di Cervantes, propone una rilettura surreale del personaggio di Don Chisciotte e vede tra gli interpreti, tra gli altri, Peppe Servillo e Lucio Dalla.

La serata inaugurale di giovedì 17 settembre si svolgerà invece al Teatro del Leccio alla presenza della madrina onoraria Margherita Buy, del sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini, della presidente della Fondazione Capalbio Maria Concetta Monaci e della direzione del festival.

Tra i momenti centrali della manifestazione ci sarà il conferimento del Premio all’Eccellenza Cinematografica a Riccardo Tozzi, cofondatore e presidente di Cattleya e tra i più importanti produttori italiani. Nel corso della sua carriera ha prodotto oltre sessanta film, tra cui Un tè con Mussolini, Io non ho paura, Non ti muovere, Romanzo Criminale, La bestia nel cuore, Mio fratello è figlio unico, Benvenuti al Sud, Educazione Siberiana, Si Accettano Miracoli e Suburra. Ha inoltre contribuito alla produzione di serie di grande successo internazionale come Romanzo Criminale, Gomorra – La Serie e Suburra – La Serie.

Il Premio alla Sceneggiatura sarà invece assegnato a Giancarlo De Cataldo, autore di Romanzo Criminale e Suburra, figura di riferimento della crime fiction italiana, mentre il Premio Green Ciak andrà al fotografo Jimmy Nelson, da quarant’anni impegnato nella documentazione di popoli e culture indigene.

Il film scelto per inaugurare la programmazione cinematografica è I Figli della Scimmia di Tommaso Landucci, con Riccardo Scamarcio, presentato nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia e proposto a Capalbio in anteprima rispetto all’uscita nelle sale, distribuito da Medusa. Al termine della proiezione è previsto un Q&A con il regista e Scamarcio.

A seguire sarà presentata l’opera prima di Niccolò Gentili, Dov’è la Fiesta?, con Linda Caridi e Francesco Carril, alla presenza del regista e della protagonista.

Il programma proseguirà con numerose anteprime e incontri. Tra gli appuntamenti di venerdì 18 settembre, The Invite di Olivia Wilde, con Penélope Cruz, Edward Norton, Seth Rogen e Olivia Wilde, e La Poupée di Sophie Beaulieu, con Vincent Macaigne e Cécile de France, alla presenza della regista.

Uno degli eventi più attesi sarà l’omaggio a Tinto Brass con la proiezione della copia restaurata in 4K di Col cuore in gola, thriller pop del 1967 interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, tratto dal romanzo Il sepolcro di carta di Sergio Donati.

Il restauro è stato realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, con il supporto di Netflix. Il film, che vede anche la consulenza grafica di Guido Crepax, arriva a Capalbio dopo il passaggio in preapertura alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Ampio spazio sarà dedicato anche al documentario. Tra gli appuntamenti Dacia, Vita Mia – I Dialoghi Giapponesi di Izumi Chiaraluce, dedicato alla vita e alla carriera di Dacia Maraini, che interverrà alla presentazione.

Sabato 19 settembre sarà inoltre presentato Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con Adriano Giannini, in concorso al Festival di Venezia 83 e in arrivo a Capalbio prima dell’uscita in sala.

Nella stessa giornata, al Teatro del Leccio, Jimmy Nelson riceverà il Premio Green Ciak. Seguirà il talk La Loro Africa – Conversazione con Jimmy Nelson e Jacaranda Caracciolo, figlia della produttrice e giornalista Anna Cataldi. A seguire sarà proiettato La mia Africa di Sydney Pollack, con Meryl Streep e Robert Redford, in occasione dei quarant’anni dall’uscita italiana.

La giornata conclusiva di domenica 20 settembre sarà dedicata anche al rapporto tra musica e cinema, con l’incontro Dallo Spartito allo Schermo, nel quale Steve Della Casa intervisterà Stefano Bollani e Nicola Tescari. Seguirà la proiezione del documentario Tutta Vita di Valentina Cenni, con Stefano Bollani, prodotto da Lucky Red e dedicato alla nascita di un concerto jazz.

In programma anche l’anteprima di Massacro di Cosimo Messeri, presentato alle Giornate degli Autori 2026, e la commedia francese Era Meglio Domani di Vinciane Millereu, scelta per chiudere il festival.

Tra gli ospiti attesi figurano, oltre ai protagonisti già citati, Sophie Beaulieu, Valentina Cenni, Lucia Mascino, Adriano Giannini, Marco Bechis, Dacia Maraini, Maurizio Lombardi, Niccolò Gentili, Jacaranda Caracciolo Falck, Antonio Folletto, Paola Minaccioni, Dario Vergassola, Claudia Potenza, Tinni Andreatta, Luigi Gubitosi e Nicola Tescari.

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