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Intervista a Massimo Ghini: «Il cinema italiano, Pupi Avati e il Baarìa Film Festival»

L’attore racconta il valore della manifestazione siciliana, il rapporto tra il cinema italiano e il pubblico e l’unicità dello sguardo di Pupi Avati.

ROMA – Il ruolo dei festival nella promozione del cinema, il legame con la Sicilia, lo stato di salute del cinema italiano e l’eredità artistica di Pupi Avati. Sono questi i temi al centro della nostra intervista a Massimo Ghini, realizzata in occasione del Baarìa Film Festival. Nel corso della conversazione, l’attore riflette sull’importanza di una manifestazione che sceglie di valorizzare la cinematografia insulare, sottolineando il contributo che festival di questo tipo possono offrire alla diffusione della cultura cinematografica e alla promozione dei territori. L’intervista è anche l’occasione per parlare del rapporto tra il cinema italiano e il suo pubblico, delle sfide che il settore è chiamato ad affrontare oggi e delle caratteristiche che, secondo Ghini, rendono il cinema di Pupi Avati una delle esperienze autoriali più riconoscibili e personali del panorama contemporaneo.

L’intervista completa è disponibile qui:

 

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