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A Man Fell: debutta su RaiPlay il docufilm che racconta la vita dei rifugiati palestinesi a Beirut

Dal 20 giugno arriva in streaming l’opera di Giovanni C. Lorusso, un viaggio umano e visivo all’interno dell’ex Gaza Hospital di Sabra, simbolo della resilienza della comunità palestinese in Libano.

ROMA – A partire dal 20 giugno, RaiPlay renderà disponibile in esclusiva A Man Fell, il documentario diretto da Giovanni C. Lorusso che accende i riflettori sulla realtà dei rifugiati palestinesi in Libano attraverso una narrazione intensa e profondamente umana. L’opera conduce gli spettatori all’interno dell’ex Gaza Hospital di Sabra, a Beirut, una struttura che nel tempo si è trasformata in rifugio per centinaia di famiglie palestinesi. Presentato nel 2024 alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, il film è stato prodotto da Lorusso insieme a Yasser Kamal Al Ali, Salvatore Lizzio e Vanessa Zerda Rueda per REVOK, con il supporto dell’Atelier Milano Film Network e il patrocinio di Amnesty International Italia. Al centro del racconto c’è Arafat, un ragazzo di undici anni che vive tra i corridoi e gli spazi segnati dal tempo dell’edificio. Attraverso il suo punto di vista, il pubblico entra in una realtà sospesa tra memoria, difficoltà quotidiane e desiderio di futuro. La vicenda di un uomo precipitato da uno dei piani del palazzo diventa il filo conduttore che unisce le storie degli abitanti, facendo emergere paure, sogni e speranze condivise. Il contesto è quello del quartiere di Sabra, luogo che porta ancora le ferite della tragedia del 1982. Oggi molte famiglie palestinesi continuano a vivere in condizioni di forte precarietà, spesso prive di cittadinanza e con accesso limitato ai diritti fondamentali. Tuttavia, il documentario evita un approccio puramente informativo, scegliendo invece di osservare da vicino le persone e le loro relazioni per raccontare l’esperienza dell’esilio attraverso gesti, incontri e momenti di vita quotidiana.

Parlando del progetto, Giovanni C. Lorusso ha spiegato di aver percepito fin dal primo ingresso nell’ex Gaza Hospital il valore umano e simbolico di quel luogo. Il regista ha scelto di lasciarsi guidare dagli spazi e dalle persone che li abitano, costruendo il racconto attraverso lo sguardo del giovane protagonista. L’obiettivo era mostrare la capacità della comunità palestinese di resistere alle difficoltà attraverso una forma silenziosa ma potente di resilienza collettiva.

Anche sul piano visivo, A Man Fell si distingue per una forte identità cinematografica. Gli ambienti dell’edificio vengono rappresentati come uno spazio sospeso tra oscurità e luce, dove le finestre assumono un significato simbolico, diventando il collegamento con un mondo esterno percepito come distante. Il risultato è un’opera che unisce impegno sociale e ricerca artistica, offrendo una prospettiva originale sulla condizione palestinese e sulle storie che si nascondono dietro i grandi eventi della storia.

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