ROMA – In un momento storico in cui le narrazioni sul Medio Oriente faticano a prendere forme diverse dallo sguardo drammatico o documentaristico, la scelta della 76ª edizione della Berlinale di aprire con No Good Men segna sicuramente un fatto importante. Il film della regista afghana Shahrbanoo Sadat, una commedia romantica dai tratti intensamente umani, è stato confermato come titolo che inaugurerà la rassegna il 12 febbraio 2026 al Berlinale Palast come Berlinale Special Gala.
Sadat, regista nata nel 1991 e cresciuta tra Teheran e l’Afghanistan centrale, è conosciuta per il suo sguardo cinematografico che mescola verità sociale, ironia e memoria culturale. Dopo aver studiato documentario al workshop di Ateliers Varan a Kabul, ha debuttato con Wolf and Sheep (2016), vincitrice del premio Art Cinema alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, e ha proseguito la sua esplorazione narrativa con The Orphanage (2019), titolo apprezzato da critica e pubblico internazionali e parte di una pentalogia ispirata ai diari di Anwar Hashimi.
No Good Men è il suo passo in avanti nel percorso di Sadat: qui la regista affronta una commedia romantica, genere meno frequentemente associato al cinema afghano, pur mantenendo la sua cifra stilistica che intreccia ironia e profondità sociale. Ambientato tra le vie di Kabul prima del ritorno dei Taliban nel 2021, il film segue la storia di Naru, una trentenne camerawoman in un programma televisivo di cucina, la cui visione cinica sugli uomini — riflessa nel titolo stesso — viene messa in discussione da un incontro inatteso con un collega reporter. Relazioni, autonomia femminile e dinamiche culturali con un tono leggero e introspettivo. La Berlinale 2026 è in programma dal 12 al 22 febbraio.
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