ROMA – Nelle sale italiane dal 29 ottobre, Nina Roza è il nuovo film della regista canadese Geneviève Dulude-De Celles, premiato alla Berlinale con l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura e designato dal Canada per la corsa agli Oscar come Miglior Film Internazionale. Al centro della vicenda c’è Mihail, esperto d’arte contemporanea inviato in Bulgaria per autenticare i quadri di Nina, una bambina prodigio di otto anni diventata un fenomeno virale. Questo incarico professionale si trasforma presto in un doloroso viaggio della memoria: tornare nella sua terra d’origine dopo quasi trent’anni costringe Mihail a fare i conti con un passato irrisolto, con l’identità perduta e con le ferite mai rimarginate legate alla figlia Roza. Un dramma intimo sull’arte, il senso di appartenenza e il peso dei ricordi.
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