in

Hayden Panettiere, rivelata la causa della morte: il verdetto del coroner

L’attrice di Heroes e Nashville, scomparsa lo scorso 16 agosto a soli 36 anni, è morta per gli effetti tossici di fentanyl e altre sostanze. Il decesso è stato classificato come accidentale

Freshly Popped

ROMA – A poco più di un mese dalla sua improvvisa scomparsa, arrivano le conclusioni ufficiali sulla morte di Hayden Panettiere. L’attrice americana, indimenticabile Claire Bennet di Heroes e tra i volti più amati di Nashville, è morta a causa degli effetti tossici combinati di fentanyl e altre sostanze. Aveva soltanto 36 anni.

A comunicarlo è stato il Greenville County Coroner’s Office, che il 22 settembre ha reso pubblici i risultati dell’autopsia e degli esami tossicologici. Nel rapporto vengono indicati fentanyl, 4-ANPP, alprazolam, metocarbamolo e quetiapina. La modalità del decesso è stata ufficialmente classificata come accidentale. L’autopsia non ha inoltre evidenziato traumi fisici che abbiano contribuito alla morte. Panettiere era stata trovata priva di sensi lo scorso 16 agosto in un’abitazione di Greenville, nella Carolina del Sud. I soccorritori erano intervenuti dopo una chiamata al 911 per un arresto cardiaco e avevano tentato a lungo di rianimarla, senza successo. Dopo la morte erano state aperte indagini parallele da parte della polizia locale e dell’ufficio del coroner.

Una vita trascorsa davanti alla macchina da presa

La scomparsa di Hayden Panettiere aveva suscitato enorme commozione anche per il rapporto costruito dall’attrice con il pubblico durante una carriera cominciata quando era ancora bambina. Dopo le prime apparizioni televisive, la grande popolarità era arrivata nel 2006 grazie a Heroes, dove interpretava la cheerleader Claire Bennet, personaggio diventato uno dei simboli della serie.

Successivamente era stata Juliette Barnes in Nashville, interpretazione che le aveva procurato due candidature ai Golden Globe. Sul grande schermo aveva lavorato, tra gli altri, in Remember the Titans, Scream 4 e, dopo una lunga assenza dal cinema, Scream VI.

Dietro il successo, Panettiere aveva però raccontato pubblicamente anni molto difficili. Nel corso del tempo aveva parlato apertamente dei suoi problemi con l’alcol e gli oppioidi, dei percorsi di riabilitazione e della depressione post-partum affrontata dopo la nascita della figlia Kaya nel 2014. Esperienze sulle quali era tornata anche nel memoir This Is Me: A Reckoning, pubblicato pochi mesi prima della morte. Un’altra ferita profonda era arrivata nel 2023 con la morte improvvisa del fratello minore Jansen Panettiere, scomparso a soli 28 anni per una cardiomegalia associata a complicazioni della valvola aortica. Nelle settimane successive alla morte dell’attrice, amici e colleghi avevano continuato a ricordarla. Anche alcuni protagonisti di Heroes si erano riuniti per celebrarne la vita, mentre il padre Alan aveva descritto la figlia come una presenza capace di portare amore e gioia alle persone che l’avevano conosciuta e ai milioni di spettatori che l’avevano seguita sullo schermo.

LEGGI ANCHE

Paramount+ e HBO Max insieme: nasce un nuovo colosso dello streaming

Taylor Swift annuncia Patient Zero: il nuovo singolo arriva il 25 settembre

IDDA di Irene Dionisio apre la sezione Panorama Italia di Alice nella città dopo il successo a Toronto

Lascia un Commento

Paramount+ e HBO Max insieme: nasce un nuovo colosso dello streaming