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NORD SUD OVEST EST | La nostra intervista a Roberto Zibetti

Una carriera tra cinema, teatro e televisione, dai grandi registi al successo della serie sugli 883.

ROMA – Dagli 883 al grande cinema, passando per il teatro e la televisione: incontriamo Roberto Zibetti, attore protagonista di una carriera ricca di esperienze ed importanti collaborazioni.
Il grande pubblico lo ha ritrovato nei panni di Claudio Cecchetto in “Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883”, la serie Sky che racconta la nascita e il successo di Max Pezzali e Mauro Repetto. Un ruolo che ci offre l’occasione per partire dall’universo degli 883 e allargare lo sguardo sul suo percorso artistico.
Con lui ripercorriamo le tappe di una carriera tra cinema, teatro e televisione, raccontando il mestiere dell’attore, le trasformazioni del mondo dello spettacolo e il rapporto con i grandi registi. Non manca uno sguardo sul cinema contemporaneo: qual è la sua opinione sul panorama attuale? Cosa si è perso, cosa è cambiato e quali prospettive attendono il cinema di domani?
Spazio ai ricordi, alle esperienze e alle riflessioni di Roberto Zibetti, tra cultura pop, grande cinema e passione per il proprio mestiere.

 

 

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