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Il Senso di un Paese torna a Barbarano Romano: tre giorni tra cinema, musica e cultura per riscoprire il futuro dei borghi

Dal 30 ottobre al 1° novembre l’ottava edizione del festival antropologico e comunitario nella Tuscia. Tra gli appuntamenti, un omaggio a Franco Piavoli, incontri con Ambrogio Sparagna e Filippo Tantillo e un progetto documentario promosso da Gianfranco Pannone.

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BARBARANO ROMANO – Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 torna a Barbarano Romano, nel cuore della Tuscia, Il Senso di un Paese, il festival antropologico, sociale e comunitario giunto alla sua ottava edizione. Tre giornate dedicate alla musica, al cinema, alla danza, all’archeologia e all’ambiente, per riflettere sull’identità dei piccoli centri e sulle possibilità di una loro rigenerazione culturale e sociale. Immerso tra le vestigia etrusche del Parco Regionale Marturanum, il borgo laziale ospiterà un programma di incontri, spettacoli e proiezioni che quest’anno ruota attorno al tema «Il paese che fu, che è e che sarà», un invito a riscoprire le proprie radici senza perdere di vista le sfide del presente e le prospettive del futuro.

Tra gli appuntamenti in programma, il ritorno dei tradizionali canti in ottava, con la partecipazione di diversi poeti a braccio laziali, un omaggio al regista Franco Piavoli, una serata con il cantastorie calabrese Nino Racco e un incontro dedicato al futuro energetico e territoriale di Barbarano Romano. A chiudere la manifestazione sarà Il cerchio dei paesi, un momento di confronto pubblico che vedrà protagonisti artisti e operatori culturali, tra cui Ambrogio Sparagna, Filippo Tantillo e i rappresentanti di U Cinemittu di Longone Sabino, chiamati a condividere esperienze concrete di rinascita e valorizzazione dei piccoli centri.

Gianfranco Pannone: «Nei paesi vediamo un futuro più umano e sostenibile»

A raccontare lo spirito della manifestazione è Gianfranco Pannone, documentarista e portavoce del gruppo Il Senso di un Paese, una realtà che riunisce abitanti originari di Barbarano Romano e persone che hanno scelto di stabilirsi nel territorio.

«Guarderemo al passato ma senza nostalgie; direi piuttosto per desiderio di consapevolezza di quanto sia importante appartenere a un luogo, così da poter meglio pensare al futuro. Perché è nei paesi che come gruppo de Il Senso di un Paese vediamo un futuro più umano e sostenibile».

Il cinema avrà un ruolo centrale anche attraverso un nuovo progetto documentario dedicato al territorio.

«Noi stessi abbiamo organizzato con l’Associazione Tuscia Nuova due workshop di cinema sul nostro territorio, visto attraverso lo sguardo documentario, di cui mostreremo un assaggio durante la tre-giorni e dai quali presto prenderà forma un film documentario che avrà per titolo lo stesso nome del festival», aggiunge Pannone.

Dal cinema alla poesia, un festival tra memoria e futuro

Il programma dell’ottava edizione offrirà anche un omaggio alla sapienza poetica di Francesco Guccini, proiezioni di documentari dedicati al recupero di antichi percorsi contadini e pastorali, tra cui esperienze sviluppate in Molise, e un tavolo didattico dedicato alla civiltà etrusca. Non mancherà il consueto appuntamento con la Tanz Company Gervasi di Vienna, compagnia di danza che da anni porta avanti attività anche a Barbarano Romano, insieme a momenti dedicati alla cultura enogastronomica locale. Tra tradizioni popolari, cinema documentario, spettacoli e riflessioni sul futuro delle comunità, Il Senso di un Paese si propone così come un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere abitanti e visitatori in un dialogo tra memoria, appartenenza e nuove possibilità di sviluppo. Il Senso di un Paese si svolgerà a Barbarano Romano, in provincia di Viterbo, dal 30 ottobre al 1° novembre 2026. Il programma completo è disponibile sui canali social ufficiali della manifestazione:

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