TROPEA – Liberamente ispirato all’omicidio di Roberta Lanzino, EVEN è l’opera prima di Giulio Ancora, sceneggiatore e regista pugliese naturalizzato cosentino. In Calabria, nell’inverno del 1992, viene rinvenuto in un bosco innevato il corpo senza vita della diciottenne Marisol Linardi (Martina Chiappetta), uccisa in maniera brutale. Le indagini, condotte da un giovane poliziotto di nome Giorgio (Marco Cocci), si rivelano fin da subito lacunose e approssimative.
Anni dopo, la vicenda si sposta su Giulia (Federica Pagliaroli), ventenne ribelle e cantante di una rock band. La giovane viene quasi costretta dalla madre a svolgere il servizio civile presso un centro antiviolenza chiamato La casa di Marisol, fondato e gestito da Adele (Simona Cavallari) e Pietro (Massimo Bonetti), i genitori della ragazza uccisa anni prima.
Giulia è inizialmente poco interessata alle sue responsabilità all’interno del centro, finché una notte, dopo essersi divertita con gli amici, subisce una violenza sessuale. Il trauma la porta a rimuovere temporaneamente l’accaduto. Da quel momento, però, qualcosa in lei cambia profondamente, nell’animo e nell’aspetto. Giulia inizia a dedicarsi al centro con maggiore entusiasmo e qualcosa la spinge a interessarsi al caso di Marisol e ad avviare una personale “indagine” sulla vicenda, con l’aiuto di Giorgio, ormai adulto. Non riveleremo altro di un’opera che, dietro una struttura narrativa sospesa tra giallo e noir, nasconde un forte messaggio sociale contro la violenza sulle donne. Il mistero diventa così anche il mezzo attraverso il quale il film mette in relazione passato e presente, raccontando ferite che, pur appartenendo a storie e momenti differenti, continuano a lasciare conseguenze profonde.
La mano sicura di Ancora – qui anche sceneggiatore, montatore e autore e interprete di una canzone della colonna sonora – insieme alle interpretazioni della sempre brava Simona Cavallari, di un convincente Marco Cocci e della sorprendente Federica Pagliaroli, rende il film piacevole e capace di trasmettere un messaggio efficace e riconoscibile. Il regista sceglie infatti di affidarsi ai codici del cinema di genere senza perdere di vista la componente di denuncia che attraversa l’intero racconto. Presentato in diversi festival, EVEN ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra il 2025 e il 2026, tra cui quello per la migliore interpretazione femminile a Simona Cavallari e quello come opera prima all’Ischia Global Film & Music Festival.
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