in

INTERVISTA | Elisa e Massimiliano Fuksas: «Da tutta la vita», tra cinema, architettura e legami familiari

Alla Festa del Cinema di Roma, padre e figlia raccontano il documentario diretto da Elisa Fuksas, un viaggio tra arte, memoria e vita privata. La nostra intervista.

ROMA – Quanto conosciamo davvero le persone che ci sono più vicine? E quanto può raccontare un film di una vita intera? Sono alcune delle domande al centro di Fuksas – Da tutta la vita, il documentario diretto da Elisa Fuksas e presentato in anteprima nella sezione Special Screening della 21ª Festa del Cinema di Roma.

Al centro del racconto c’è Massimiliano Fuksas, uno degli architetti italiani più conosciuti a livello internazionale. Ma quello che potrebbe sembrare un semplice ritratto biografico si trasforma presto in qualcosa di più intimo e personale. Attraverso progetti, incontri, passioni e ricordi, Elisa Fuksas ripercorre la vita del padre, intrecciando la dimensione pubblica dell’artista con quella privata dell’uomo.

Il risultato è un documentario che esplora il rapporto tra cinema e architettura, due linguaggi apparentemente distanti ma accomunati dalla capacità di dare forma a idee, visioni e immaginari. E soprattutto un racconto sul legame tra padre e figlia, in cui la macchina da presa diventa uno strumento per avvicinarsi, confrontarsi e, forse, scoprirsi per la prima volta.

In occasione della presentazione romana, abbiamo incontrato Elisa e Massimiliano Fuksas ai microfoni di Hot Corn per parlare del loro percorso artistico, del dialogo tra le rispettive discipline e di come raccontare una vita possa diventare anche un modo per conoscersi davvero.

Guarda qui la nostra intervista a Elisa e Massimiliano Fuksas, di Sara Scarsella.

Lascia un Commento

BELIEVE FILM FEST I L’intervista a Francesco Da Re e Davide Mogna