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Natalia Dyer e Charlie Heaton: «Tra Hawkins e i provini, vi raccontiamo il sottosopra di Stranger Things»

I Duffer Brothers, la scena cult, il set: i due interpreti raccontano i segreti della serie targata Netflix

GIFFONI – Charlie Heaton non sta fermo un attimo, mentre la collega di set Natalia Dyer si siede composta sulla poltroncina in attesa delle domande. Lui no, scalpita a tal punto da salire sulla sedia con i piedi appollaiandosi sulle ginocchia, proprio come fosse davanti un Demogorgone. Forse il successo di Stranger Things sta mettendo a dura prova gli interpreti di Jonathan e Nancy ma, proprio come i loro alter ego della serie Netflix, sanno tenere duro. Gentili e simpatici, i due hanno intrattenuto per una giornata intera pubblico e giurati del Giffoni Film Festival raccontando aneddoti divertenti ed esprimendo gratitudine per un progetto che ha cambiato loro la vita e spalancato le porte di Hollywood.

Natalia Dyer al Giffoni

IL PROVINONatalia Dyer: «Io mi trovavo al New York in un periodo di rara confusione, alle prese con un trasferimento di dormitorio al college. Ero talmente stressata che quasi non mi sono presentata al provino. All’ultimo minuto ci sono andata e anche dopo sono rimasta dell’idea di aver fatto fiasco, arrabbiata per non aver dato il meglio di me. Invece mi hanno richiamata per lo screen test e ho imparato la lezione: alle audizioni il 90% delle volte ti senti ripetere un sonoro “no” ma è per quel 10% che vale sempre la pena provarci».

Charlie Heaton: «In quel periodo ricevevo tantissimi copioni e tra loro ho visto quello del pilot della serie che peraltro non solo aveva un nome diverso, Montauk, ma presentava anche delle differenze rispetto all’episodio che poi è andato in onda. Per esempio, Jonathan andava in giro su un piccolo motorino. Ho deciso di mandare un provino con un paio di scene e così mi sono filmato (all’epoca ero in Inghilterra) e l’ho mandato ai fratelli Duffer che mi hanno immediatamente richiamato via Skype e proposto una settimana dopo un incontro che si chiama chemistry test, ossia una prova di affinità con gli altri attori del cast. E così mi hanno preso».

Natalia Dyer e Charlie Heaton nella serie dei Duffer Brothers

LA GAVETTANatalia Dyer: «Gli esordi? Io sono cresciuta con il teatro di quartiere, appassionatissima d’arte e recitazione».

Charlie Heaton: «Io, invece, sono arrivato tardi alla decisione di voler fare l’attore: avevo 18 anni quando ho capito che sarebbe diventato il mio lavoro. Così ho iniziato con particine, mi sono armato di santa pazienza e forza di volontà accettando di tutto pur di imparare».

Nancy, Jonathan e la banda di Stranger Things

I DUFFERNatalia Dyer: «Gli autori? Sono un’autentica forza della natura, hanno messo insieme un gruppo di lavoratori infaticabili, affiatati e divertenti. Il clima positivo che si respira sul set è merito loro».

Charlie Heaton: «Sono un duo incredibile che ha deciso di mettere insieme una serie basata sulle loro passioni da ragazzi. E quindi quel senso di familiarità e intimità dell’infanzia si è trasferita sul cast e sulla troupe».

Charlie Heaton e il suo arrivo sul red carpet del Giffoni

LA SCENA CULTNatalia Dyer: «L’episodio 7 della stagione 3 (spoiler alert) è stato uno dei più difficili e lunghi da girare. Per la scena nella capanna di Hopper che dura 5 minuti ci abbiamo messo settimane, anche se sono questi i momenti che preferisco, dove siamo tutti insieme e ci divertiamo da matti anche se ci muoviamo in scena come una danza per non intralciarci uno con gli altri e togliere la visuale alla telecamera mentre ci spostiamo».

Charlie Heaton: «Con noi c’era un uomo della troupe con un tentacolo gigante in animatronica che spuntava all’improvviso tra stunt e fili sparsi ovunque. Per evitare che il mostro ci prendesse ci spostavamo in continuazione mentre qualcuno ci diceva dove guardare e cosa immaginare. Per coordinarci hanno pure messo un po’ di musica ma la verità è che per tutto il tempo sembravamo dei cretini…».

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