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Il Piccolo Yeti | Tra E.T. e Stand By Me: Jill Culton racconta la creazione del film

Da Jessie di Toy Story 2 all’intraprendente Yi, così la regista ha rivoluzionato le protagoniste dei cartoon

Abominable, con il titolo italiano Il Piccolo Yeti

MILANO – Dinaniche. Indipendenti. Tenaci. Se le protagoniste dei cartoon per il grande schermo hanno smesso di essere solo delle damigelle in attesa di un principe, il merito è anche di Jill Culton. Una veterana nel mondo del cinema, nonché la prima regista a dirigere un film d’animazione ad alto bugdet (Boog & Elliot a caccia di amici) ma anche una pioniera: era giovanissima quando, nei primi anni Novanta, entrò a fare parte del team che avrebbe dato vita a un grande classico, Toy Story, per poi tornare oggi al cinema come regista – nel mezzo ha lavorato, tra i molti, in Shrek, Surf’s Up, Monsters Inc. -, grazie al delizioso Il Piccolo Yeti targato DreamWorks.

Jill Culton durante un panel dedicato all’animazione lo scorso giugno

E, a proposito dell’esperienza con la Pixar, la Culton ha ricordato che «Era il primo film d’animazione computerizzata e la Pixar voleva dodici animatori che iniziassero a lavorare quel giorno stesso; io ero una di quelli. Abbiamo dovuto imparare il linguaggio UNIX, e ogni giorno arrivavamo a lavoro e il software era o rotto o potenziato. Ogni giorno è stato molto duro e nessuno di noi al tempo sapeva che il CG era la strada dove stava andando il mondo». Quattro anni più tardi sul grande schermo arrivò Toy Story 2 – Woody & Buzz alla riscossa con una novità: Jessie. Ricordate? La cow girl dai capelli rossi sempre pronta all’avventura e capace di tener testa al “collega” Woody. A darle vita fu proprio Jill.

Chloe Bennet, che doppia in originale Yi, e Jill Culton

«Quando ero piccola c’erano tantissimi film di principesse, ma io ero un vero maschiaccio» svela la film-maker. «A mia sorella piaceva mettersi vestiti carini, io non mi truccavo mai. Avevo i jeans bucati. Stavo sempre ad arrampicarmi sugli alberi. Guardavo i film, ma nessun personaggio femminile mi somigliava». Quindi ne ha creato uno lei, anzi due. Dopo Jessie infatti Jill ha ideato Yi, la 16enne anticonformista che è il vero cuore de Il piccolo Yeti. «Quello che amo di lei è che è un personaggio determinato ed energico. Non ha paura di sporcarsi» spiega Culton. Caschetto nero e sneakers d’ordinanza, Yi è impegnata in mille lavoretti, ha poca attenzione per i social e un dolore, quello per la morte del padre, che cerca di superare suonando il violino.

Yi ed Everest

A cambiare la sua vita è un tenero Yeti, che si nasconde sul tetto della casa della ragazza nella caotica Shangai. Per aiutarlo, Yi intraprenderà un lungo cammino verso l’Himalaya insieme a due amici, Jin e Peng. Grandi cult come E.T. l’extra-terrestre e Stand by Me – Ricordo di un’estatehanno ispirato la regista che con Il piccolo Yeti ha trovato un’accattivante formula per raccontare un’avventura multiculturale e un viaggio nel complesso mondo interiore della sua protagonista. «Sono davvero felice di portare Yi nel mondo – confessa Culton – perché ci sono un sacco di ragazzine che potranno identificarsi con lei».

Qui il trailer de Il Piccolo Yeti:

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