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Federico Fellini, la psicanalisi di Jung e l’affascinante subconscio di un genio

Un documentario indaga sul rapporto tra il regista il suo analista, Ernst Bernhard. E scopre che…

Federico Fellini in una bella immagine d'epoca. Foto Archivio Luce.
Freshly Popped

ROMA – Chi è Claudia? E perché proprio lei, una documentarista portoghese, vuole girare un film su Fellini? Che c’entra? E ancora: cosa sono quelle tracce del Libro dei Sogni? E se fosse il sogno l’unica vera realtà? Parte da una lunga serie di domande l’affascinante Fellini e l’ombra, documentario di Catherine McGilvray che esplora il lato oscuro del genio e che arriverà in sala il 17 gennaio grazie a Luce Cinecittà, che lo distribuirà in un tour di proiezioni evento, accompagnate dalla regista. Ma andiamo con ordine: cos’è esattamente Fellini e l’ombra? Un’indagine su uno dei molti segreti di Fellini, che punta la lente sul rapporto tra il regista e il suo analista, il dottor Ernst Bernhard, pioniere dell’analisi junghiana. Così, attraverso un racconto che mescola docufiction, filmati d’archivio e animazioni ecco emergere un nuovo aspetto di una figura che non smette di affascinare nonostante siano passati quasi trent’anni dalla sua scomparsa.

Una suggestiva scena di Fellini e l'ombra.
Una suggestiva scena di Fellini e l’ombra.

«Fellini incontrò la psicologia analitica di Jung grazie un terapeuta d’eccezione», rivela la regista Catherine McGilvray. «Il suo nome era Ernst Bernhard, anima nascosta della cultura del secondo dopoguerra a Roma, che intorno agli anni Sessanta ebbe grande influenza su intellettuali e artisti come Giorgio Manganelli, Natalia Ginzburg, Adriano Olivetti, Luciano Emmer e Vittorio De Seta». Ma Bernhard divenne però per Fellini molto più di un semplice analista: fu un maestro di vita, una guida spirituale che lo sostenne nel suo lavoro tanto che uno dei molti capolavori, 8 ½, nacque proprio grazie alla loro relazione terapeutica. La sequenza finale del film, con la passerella riconciliatrice di tutti i personaggi, pare fu addirittura suggerita dall’analista.

Un’altra immagine di Fellini e l’ombra.

Fellini e l’ombra regala così un’angolazione differente e una prospettiva femminile restituendo il discorso interiore di Fellini tratto dai suoi scritti autobiografici, che racconta la battaglia universale di un artista tra creatività e angoscia, ombra e luce. «Il mio obbiettivo?», precisa la McGilvray, «Raccontare l’inconscio creativo di Fellini, scandagliare il suo immaginario alla luce della psicologia analitica, facendone affiorare simboli ricorrenti, ossessioni, fantasmi. Non attraverso interviste e testimonianze, ma con gli strumenti della docu-fiction, così da permettere agli spettatori di identificarsi con il soggetto e di seguire il suo affascinante percorso». Imperdibile.

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  • VIDEO | Qui il trailer di Fellini e l’ombra:

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